Quante ore di assenze si possono fare alle superiori?

Quante volte capita di non andare a scuola, magari per sottrarsi a una verifica oppure semplicemente per malattia? Le assenze non sono tutte uguali e rischiano di pesare sulla carriera scolastica dello studente come un macigno.

Le conseguenze che un numero eccessivo di assenze può avere sulla carriera scolastica sono pesanti: basta avvicinarsi ai famigerati tre quarti del monte ore e la bocciatura sarà dietro l’angolo. Se si superano, invece, non ci saranno bei voti che tengano: l’anno scolastico sarà da ripetere.

Vorresti quindi sapere quante ore di assenze si possono fare alle superiori senza mettere a rischio il tuo percorso scolastico? Questo articolo ti darà delucidazioni e informazioni per evitare il peggio.

Cosa si intende per scuole superiori?

Con “scuole superiori” si intendono gli istituti scolastici che fanno parte del secondo ciclo d’istruzione, ossia le scuole secondarie di secondo grado. È un percorso di studi che si intraprende dopo la conclusione del primo ciclo d’istruzione.

Le scuole superiori hanno una durata di 5 anni che si conclude con l’esame di maturità. Superando gli esami si ottiene il diploma di maturità, requisito necessario per poter intraprendere la carriera universitaria.

Quanti sono i giorni di scuola?

Innanzitutto va detto che non esiste un numero che indichi in modo assoluto il numero di giorni di lezione in Italia. Questo semplicemente perché non esiste un calendario scolastico nazionale bensì dei calendari regionali.

Sono infatti le regioni che, relativamente all’anno scolastico,  stabiliscono:

  • la data d’inizio delle lezioni;
  • la fine della scuola;
  • durata delle vacanze per le festività natalizie;
  • durata delle vacanze per le festività pasquali;
  • altri eventuali giorni di sospensione.

Nonostante una certa elasticità legata alle decisioni delle Regioni in materia, il Miur, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ha stabilito che, affinché possa ritenersi valido, un anno scolastico debba avere una durata minima di almeno 200 giorni di lezione.

Qual è il monte ore annuale delle scuole superiori?

Il monte ore annuale non è nient’altro che il totale delle ore di lezione previste per l’intero anno scolastico, che mediamente è spalmato su 33 settimane.

Il monte ore non è un dato fisso valido per tutte le scuole secondarie ma varia a seconda del tipo di scuola e, all’interno della stessa scuola, può cambiare a seconda dell’anno o degli anni scolastici presi in considerazione.

Come si può trovare il totale delle ore da spendere sui banchi alle superiori? È decisamente semplice: basta conoscere il numero di ore settimanali di lezione e moltiplicarlo per 33, che sono mediamente le settimane di lezione.

Ora ti stai forse chiedendo cosa c’entri il monte ore con le ore di assenza alle superiori? Facile, serve a calcolare quante assenze si possono fare alle superiori.

Quante ore di assenze si possono fare in un anno alle superiori?

Malattia, motivi familiari, cause di forza maggiore o, perché no, anche la voglia di rimanere a casa per non rischiare un brutto voto: sono diversi i motivi che possono spingere o costringere uno studente a fare uno o più giorni di assenza

Ma è veramente importante il numero di giorni in cui non ci si presenta a scuola? E, se sì, quanto incide a fine anno, quando arriva il momento di procedere alla valutazione finale?

Ebbene, i giorni, anzi, le ore di assenza incidono e lo fanno in modo decisamente pesante, fino al punto di compromettere anche un anno scolastico superato con voti molto alti.

Ciò accade perché la legge, esattamente il Decreto Legislativo 59/2004, stabilisce il limite massimo di assenze che si possono fare durante l’anno scolastico, al netto di quelle causate da eventi indipendenti dalla volontà dello studente. 

La legge ammette infatti alcune deroghe in casi eccezionali come:

  • maltempo;
  • catastrofi naturali;
  • chiusure ordinate dai sindaci.

Il limite dei giorni di frequenza scolastica oltre il quale non si può scendere, pena la bocciatura, è fissato con i tre quarti del totale del monte ore.

Ciò significa che ti basterà sforare il 25% di assenza per perdere l’ammissione alla classe successiva.

Come si calcolano i tre quarti dell’anno scolastico?

Ora che conosci qual è il limite delle ore di assenza che puoi permetterti, ti basta prendere una calcolatrice e convertire la frazione, o la percentuale, in un numero.

Per procedere nel calcolo, puoi adottare due diversi metodi:

  • partendo dal numero minimo dei giorni di scuola previsti dalla legge che sono 200 giorni. Ti basterà dividere i giorni per 4 e moltiplicarlo per 3 per ottenere il numero di giorni in cui obbligatoriamente dovrai recarti a scuola, ossia 150 contro i 50 di assenza;
  • considerando i tre quarti del monte ore annuo, partendo dal numero esatto di ore del tuo istituto scolastico, informazione che potrai ricavare dal regolamento d’istituto.

Infine ricorda che anche le ore di assenza causate dalle entrate in ritardo o dalle uscite in anticipo vanno ad aumentare il totale delle tue ore di assenza, quindi dovrai fare particolarmente attenzione anche a queste due evenienze.

Quante ore di assenza si possono fare nel 2022?

Innanzitutto devi sapere che non esiste un monte ore scolastico annuale uguale per tutte le scuole superiori, visto che varia da regione a regione, da istituto a istituto e addirittura cambia all’interno della stessa scuola.

Ad esempio, per i licei, il monte ore annuo dell’anno scolastico 2021-2022 è stato il seguente:

  • liceo classico, 891 ore per il biennio e 1023 per il triennio;
  • liceo scientifico, liceo linguistico e liceo di scienze umane, 891 al biennio e 990 al triennio;
  • liceo artistico, 1122 al biennio e 1155 al triennio;
  • liceo musicale e coreutico, totale annuo 1056 ore.

A questo punto non ti resta che calcolare i tre quarti dell’orario annuale personalizzato o il 25% del totale delle ore annue per ottenere il numero massimo di assenze consentite che non potrai superare, pena la bocciatura.

Quali deroghe sono previste per le assenze?

Le assenze non sono tutte uguali o, per meglio dire, per alcuni tipi di assenze l’istituto scolastico può stabilire delle deroghe motivate e straordinarie, che non vanno a incidere sui famosi tre quarti del monte ore annuale che vanno obbligatoriamente frequentati.

Le deroghe sono previste per le assenze documentate e continuative che però non devono pregiudicare la possibilità del consiglio di classe di procedere alla valutazione dello studente.

Considerando l’autonomia di ogni istituto scolastico, si può parlare in linea generale di deroghe in casi come:

  • gravi problemi di salute e malattie, adeguatamente documentati;
  • partecipazioni a manifestazioni o attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI;
  • donazioni di sangue;
  • terapie, cure e interventi chirurgici programmati;
  • situazioni gravi di disagio familiare;
  • adesione agli obblighi previsti da alcune confessioni religiose.

Sta poi alla discrezione di ogni istituto scolastico applicare lo stesso criterio di deroga alle assenze dovute alla partecipazioni a manifestazioni o iniziative legate a temi legati a temi come la Costituzione o l’educazione civica.

Come funziona il certificato medico per le assenze scolastiche?

Hai saltato più di 5 giorni di scuola? Potrai tornare a frequentare le lezioni soltanto dopo aver presentato un certificato medico che attesti condizioni di salute idonee per tornare a frequentare l’attività didattica.

Se l’assenza non è dovuta a motivi sanitari ma, ad esempio, a un periodo di vacanza, potrai rientrare a scuola senza certificato soltanto se avrai preventivamente comunicato l’assenza. 

Cosa si rischia se si supera il numero massimo di assenze a scuola?

Se si supera il numero massimo di assenze nella scuola superiore si andrà incontro al peggiore degli esiti dell’anno scolastico: la bocciatura.

La legge 122/2009 stabilisce infatti che, oltrepassando questo limite massimo annuale di assenza, deroghe escluse, gli insegnanti non saranno in grado di valutare la preparazione dello studente. Questo comporta l’esclusione dallo scrutinio finale o dall’ammissione agli esami di maturità.

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