Che latte bere per il reflusso?

Il reflusso gastroesofageo è una problematica comune e diffusa che colpisce ambo i sessi, sia quello maschile che quello femminile, provocando una sintomatologia che include rigurgito, pirosi e dolore nella sede retrosternale.

Da che cosa dipende il reflusso? Da un malfunzionamento dello sfintere esofageo inferiore che provoca una risalita di materiale acido proveniente dallo stomaco. 

Chi soffre di reflusso deve seguire una dieta sana ed equilibrata.

Se ti stai chiedendo se il latte può far parte del tuo piano alimentare e che latte bere per il reflusso, in questo articolo risponderemo alla tua domanda e a tante altre curiosità.

Chi soffre di reflusso può bere il latte?

Il reflusso esofageo è una condizione clinica multifattoriale che presenta alcuni sintomi caratteristici come:

  • Il rigurgito acido: si verifica nel caso di malfunzionamento dello sfintere esofageo inferiore e  provoca una risalita di materiale acido nel tratto dello stomaco, lungo l’esofago
  • Prevalenza di cattivo sapore e abbondante salivazione
  • Bruciore gastrico: si verifica quando la mucosa dello stomaco, privata della sua barriera protettiva rappresentata dal muco, interagisce direttamente con il contenuto gastrico acido causando quindi bruciore retrosternale
  • Esofagite da reflusso: si verifica quando i succhi acidi entrano a contatto con la mucosa esofagea provocando dunque l’infiammazione 
  • Stenosi: le pareti esofagee diventano distendibili 
  • Ulcere: i succhi acidi gastrici possono provocare delle lesioni allo stomaco

Chi soffre di reflusso gastroesofageo dovrebbe seguire una dieta sana ed equilibrata che prevede l’esclusione di alcuni alimenti e il consumo invece di altri.

Se sei un amante del latte e ti stai chiedendo se questa bevanda può essere introdotta nella tua dieta, la risposta è sì.

Per quale ragione si può bere il latte se si soffre di reflusso gastroesofageo?

Ebbene, devi sapere che il latte è un alimento alcalino e dunque non soltanto puoi consumarlo, seppur con moderazione, ma ha anche un effetto benefico perché la sua basicità tampona l’acidità del reflusso.

Ti sconsigliamo di bere però quello intero che essendo ricco di grassi e proteine può aumentare l’acidità gastrica.

Ovviamente non bisogna mai esagerare con le quantità. 

Può capitare, infatti, che successivamente all’introduzione del latte nella tua alimentazione, se soffri di reflusso gastroesofageo, potresti vedere una ricomparsa della sintomatologia dolorosa.

Chi soffre di reflusso può mangiare i legumi? 

Se soffri di reflusso gastroesofageo devi sapere che non puoi mangiare tutti gli alimenti.

Ce ne sono alcuni che puoi consumare tranquillamente e altri che devono essere invece tassativamente esclusi.

Medici e specialisti della nutrizione consigliano di ricorrere, in ogni caso, alla dieta mediterranea che è quella dagli effetti benefici per l’organismo e soprattutto quella più salutare.

Tuttavia, la dieta mediterranea include anche la presenza di legumi.

Ma questi alimenti si possono mangiare se si soffre di gastrite o reflusso?

Ti spieghiamo tutto per filo e per segno.

Innanzitutto, tra gli alimenti consigliati in caso di reflusso vi sono:

  • Pasta
  • Riso 
  • Cereali integrali 
  • Avena 

Si consiglia di consumare questi alimenti preferibilmente a pranzo o colazione.

Via libera anche a fette biscottate e finocchi.

Non puoi invece mangiare determinati alimenti come i cibi grassi o fritti.

I legumi, in quale categoria si collocano?

In quest’ultima.

Ebbene, gli esperti consigliano di evitare il consumo eccessivo di legumi se si soffre di reflusso gastroesofageo per una ragione molto semplice.

Trattandosi di alimenti ad alto contenuto di fibre, soprattutto se vengono poi consumati alla sera,  rallentano lo svuotamento gastrico favorendo dunque il sorgere del reflusso.

Vi sono, tuttavia, alcuni legumi che se consumati nelle quantità giuste, senza fare un abuso, possono essere addirittura un toccasana per il tuo reflusso.

Per esempio, i ceci che hanno delle proprietà antiacide e oltre ad essere ricchi di fibre sono perfetti per regolare l’attività dell’ intestino.

Cosa bere per calmare il reflusso?

Sappiamo che il reflusso gastroesofageo può essere davvero una problematica fastidiosa e dolente.

Tra crampi, bruciore di stomaco e irritazione alla gola, la sua sintomatologia è tra le più fastidiose di tutte.

Tuttavia devi sapere che ci sono dei rimedi per contrastare o lenire i sintomi dolorosi di questa condizione clinica multi fattoriale.

Per esempio, le tisane possono migliorare questa condizione per via del loro effetto gastroprotettivo. Puoi dunque bere liberamente estratti o infusi a base di zenzero, melissa, camomilla, altea, liquirizia, finocchio e mirto.

Ci sono anche alcuni centrifugati e succhi di frutta che puoi consumare come quello di carota, cavolo banane, aloe, barbabietola, spinaci, pera e avocado.

Ti consigliamo invece di non consumare estratti o succhi a base di arance, limoni, pompelmi, ananas, mela, uva, anguria, melone e cetrioli che sono alimenti a più alto indice di acidità.

Il latte invece si può bere ma non in quantità eccessiva, soprattutto quello di vaccino perché si tratta di un alimento acidificante e quindi può aggravare i sintomi del reflusso.

Chi soffre di reflusso può bere il latte senza lattosio?

La risposta a questa domanda è assolutamente sì.

Chi soffre di reflusso gastroesofageo dovrebbe limitare il consumo di alcuni alimenti come latticini e derivati.

Tuttavia, il latte si può bere in quantità moderate e si consiglia di scegliere soprattutto quello senza lattosio che è più facilmente digeribile e meno acido, in modo tale che non si accentuano i sintomi della gastrite.


Domande correlate

Chi soffre di gastrite può bere il latte?

Se sei un amante del latte ma soffri anche di reflusso gastroesofageo, ti starai sicuramente chiedendo se questa bevanda può essere introdotta nella tua alimentazione.

La risposta è: NI.

Il latte non è controindicato perché essendo un prodotto alcalino puo’ neutralizzare l’acidità del reflusso. 

Tuttavia, bisognerebbe preferire quello scremato o senza lattosio dato che quello intero è ricco di proteine, grassi e calcio che possono aumentare l’acidità gastrica accentuando la sintomatologia dolorosa tipica del reflusso gastroesofageo e soprattutto rallentando lo svuotamento dello stomaco.

Non sono quindi da bandire completamente i latticini e derivati ma bisogna solo fare la scelta giusta e più salutare, per esempio, anche lo yogurt può essere consumato ma quello scremato e a basso contenuto di grassi.

Per quanto riguarda invece i formaggi, quelli fermentati come gorgonzola, mascarpone e taleggio non sono ottimali perché rallentano lo svuotamento gastrico: i più adatti sono quelli freschi come mozzarella o ricotta.

Chi soffre di reflusso può mangiare la pizza?

Purtroppo a questa domanda dobbiamo rispondere con un secco no.

Mi dispiace deluderti, ma se soffri di reflusso gastroesofageo sarebbe meglio evitare la pizza perché se non lievitata correttamente, e se farcita con prodotti grassi e condimenti pesanti, può provocare reflusso gastroesofageo.

Anche la quantità di sale che soprattutto nelle pizzerie è utilizzata in quantità industriale, potrebbe accentuare i sintomi tipici di un’infiammazione gastroesofagea.

Chi soffre di reflusso può bere acqua e limone?

Anche in questo caso la risposta è no.

Se soffri di reflusso gastroesofageo dovresti limitare o addirittura eliminare l’abitudine di consumare acqua e limone.

Il limone infatti è un alimento acido ed è assolutamente controindicato perché potrebbe peggiorare i sintomi di gastrite o reflusso gastroesofageo.

Cosa fare per il reflusso notturno?

Il reflusso generalmente è fastidioso e problematico e chi ne soffre lo può capire perfettamente.

C’è chi lamenta un peggioramento della sintomatologia soprattutto di notte.

Il reflusso gastroesofageo influisce negativamente sulla qualità del sonno e talvolta provoca anche insonnia.

Che cosa fare per ridurre il reflusso notturno?

Puoi consultare innanzitutto un medico che ho può prescrivere dei farmaci come:

  • Omeprazolo 
  • Lansoprazolo
  • Protettori meccanici della mucosa, come il sodio alginato 
  • Procinetici come il domperidone

Attenzione! Si tratta di farmaci che richiedono prescrizione di un sanitario e dunque devi rivolgerti a uno specialista per capire se facciano o meno al tuo caso.

Importanti anche i gastroprotettori che dovrebbero proteggere il tuo stomaco dalla risalita di materiale acido.

Ci sono poi dei rimedi naturali a cui puoi fare ricorso. 

Ecco qualche consiglio che mettiamo a tua disposizione: 

  • Dormire con la testa alta
  • Ridurre l’altezza dei piedi 
  • Dormire sul lato sinistro
  • Mangiare alimenti magri e di origine vegetale 
  • Evitare cibi grassi
  • Evitare cibi fritti 
  • Evitare alimenti speziati 
  • Evitare cibi piccanti 
  • Masticare il cibo a lungo 
  • Non coricarsi immediatamente dopo aver pranzato o cenato 
  • Smettere di fumare 
  • Evitare gli alcolici 
  • Non utilizzare vestiti stretti 

Talvolta, anche ricorrere ad esercizi di respirazione può essere utile per migliorare la sintomatologia del reflusso.

Cosa prendere al posto del gastroprotettore?

I gastroprotettori sono importanti perché aiutano a proteggere lo stomaco dai reflussi acidi che provocano la sintomatologia dolorosa tipica di questa condizione multifattoriale.

Ci sono farmaci gastroprotettori ma anche gastroprotettori naturali come per esempio:

  • La miricetina: è un flavonoide che si trova nei frutti di bosco e nel vino rosso, ha delle proprietà importanti antiossidanti e antitumorali
  • Le catechine: sono sempre flavonoidi che si trovano soprattutto nel tè verde ma anche nel vino e nel cacao, hanno proprietà antiossidanti, antitumorali e cardiovascolari 
  • Cecropia: è una pianta che appartiene alla famiglia delle cecropiaceae, si trova soprattutto in America Latina: è stato dimostrato che ha proprietà importanti anti ulcere
  • Neem: si tratta di una pianta conosciuta per le sue proprietà medicamentose e appartiene alla famiglia delle meliaceae.

Ancora, tra i protettori gastrici naturali ti segnaliamo anche la liquirizia e l’olmo scivoloso.

Chi soffre di reflusso può mangiare i piselli? 

Non ci sono controindicazioni specifiche per quanto riguarda i piselli.

Se si soffre di reflusso gastroesofageo se ne possono consumare ma in quantità limitata.

Si tratta comunque di legumi che generano meteorismo e potrebbero provocare una accentuazione della sintomatologia dolorosa tipica dei disturbi gastro intestinali.

Cosa mangiare a cena per il reflusso?

Se soffri di reflusso gastroesofageo e vuoi sapere che cosa puoi mangiare a cena, ti diamo noi delle indicazioni.

Gli esperti di nutrizione consigliano di consumare carne bianca, come pollo, coniglio o tacchino e di limitare invece la carne rossa.

Consigliano anche di non consumare cibi grassi o fritti ma prediligere, per esempio, il pesce o affettati magri come prosciutto crudo o cotto.

Chi soffre di gastrite può mangiare i fagiolini?

La risposta a questa domanda è si.

Chi soffre di gastrite può mangiare i fagiolini perché ricchi di ferro e di vitamina K che è utile non solo nella prevenzione dell’osteoporosi ma, secondo alcuni studi scientifici, permetterebbe anche di alleviare la sintomatologia dolorosa tipica dei reflussi gastroesofagei.

I fagiolini sono indicati anche per chi soffre di diabete e anemia grazie anche ad un alto contenuto di ferro di cui sono ricchi.

Cosa mangiare a colazione per chi soffre di gastrite?

Se soffri di gastrite e stai cercando idee per capire cosa mangiare a colazione, qui troverai una soluzione alla tua curiosità.

Innanzitutto, ti diciamo che se soffri di reflusso esofageo dovresti evitare assolutamente di bere caffè e tè e di mangiare cioccolato.

Dovresti invece prediligere il consumo di alcune tisane utili alla gastrite come quelle a base di zenzero, cannella oppure la camomilla.

Se sei invece un amante della colazione salata, puoi mangiare affettati magri, avocado, uova e pane integrale oltre che bere centrifugati e spremute fatte però con frutta non acida.

Cosa non mangiare con gastrite e reflusso? 

Se soffri di gastrite o di reflusso gastroesofageo, ci sono degli alimenti che puoi mangiare e altri che devi invece propriamente evitare.

Per esempio, per quanto riguarda la frutta, via libera a:

  • Banane 
  • Melone 
  • Pere

Vietati invece:

  • Arance
  • Limoni
  • Pompelmo 
  • Mirtillo 
  • Mandarini 
  • Melograno 
  • Ananas 

Per quanto riguarda la verdura, puoi consumare:

  • Carote 
  • Cavolo 
  • Piselli 
  • Broccoli 
  • Patate bollite 
  • Fagiolini 

Non puoi invece consumare:

  • Pomodori
  • Purè di patate 
  • Patate fritte 
  • Cipolla cruda 
  • Patate in insalata 

Per quanto riguarda i cereali e derivati puoi mangiare:

  • Pane bianco
  • Pane di segale 
  • Riso bianco 
  • Riso integrale 
  • Crackers 
  • Cereali di avena 
  • Cereali alla crusca 

Non puoi mangiare:

  • Pasta con formaggi 
  • Latte e derivati 

Puoi mangiare i formaggi cremosi senza grassi:

  • Feta 
  • Formaggio di capra 
  • Formaggio alla soia 

Devi evitare i formaggi grassi come:

  • Panna acida 
  • Gelati 
  • Formaggi molli 

Puoi consumare ancora:

  • Carne 
  • Uova
  • Petto di pollo bianco 
  • Pesce fresco 

Evitare invece carne rossa.

Per quanto riguarda infine le bevande puoi consumare:

  • Acqua minerale
  • Tisane

Da evitare:

  • Liquori 
  • Vino 
  • Caffè 
  • Tè.

Come evitare il reflusso gastroesofageo?

Per evitare il reflusso gastroesofageo dovresti rivolgerti al tuo medico di fiducia che potrebbe consigliarti dei farmaci adeguati per tenere sotto controllo questa condizione clinica multifattoriale. 

Intanto, però, tu potresti iniziare a mangiare correttamente evitando alimenti acidi o che stimolino eccessivamente i succhi gastrici.

Dovresti inoltre evitare di coricarti immediatamente dopo aver consumato i pasti principali.

Perché il reflusso peggiora? 

Anche se non soffri di reflusso gastroesofageo potrebbe capitare di avvertire un piccolo fastidio di acidità nello stomaco.

Sappi che è del tutto normale.

Devi sapere che quando mangiamo, nel nostro stomaco è presente una piccola quantità di acido e quindi possono verificarsi dei reflussi di acido in esofago.

Il problema si verifica quando questi reflussi aumentano e il dolore che provocano è insopportabile: questo si verifica perché vi è una digestione lenta o per via di  alcuni legamenti del diaframma che non sono equilibrati.

Come eliminare il muco in gola da reflusso?

Tra la sintomatologia più diffusa del reflusso gastroesofageo vi è la presenza di muchi in gola.

Vi sono dei rimedi naturali che possono essere adottati per eliminare questo fastidioso problema. Innanzitutto ti consigliamo di bere molta acqua a temperatura ambiente oppure tisane.

Possono aiutarti anche prodotti balsamici e infusi dalle proprietà lenitive come per esempio la camomilla.

A cosa serve bere acqua e limone?

Bere acqua e limone, soprattutto a stomaco vuoto e tutte le mattine, può aiutare a favorire la produzione di bile nel fegato e stimolare la peristalsi intestinale.

Si tratta di un rimedio che però non può essere adottato da chi soffre di reflusso gastroesofageo: essendo infatti il limone un frutto molto acido, potrebbe accentuare la sintomatologia di questa patologia.

Perché l’acqua e limone fa dimagrire? 

Non è stato scientificamente provato che consumare acqua e limone possa aiutare a perdere peso.

Si tratta sicuramente di un toccasana per il tuo organismo ma non ci sono studi scientifici che testimonino una correlazione tra consumo di acqua e limone e perdita di peso.

Chi soffre di reflusso può mangiare il pesto?

Non vi sono controindicazioni a mangiare il pesto per chi soffre di reflusso gastroesofageo.

Alcuni consigliano di preferire il pesto alla rucola piuttosto che quello al basilico e magari senza aglio.

Chi ha la colite può mangiare la pizza?

Se soffri di reflusso gastroesofageo o di colon irritabile, la pizza non è il migliore alimento che puoi introdurre nella tua alimentazione.

La ragione? Il lievito e la farina raffinata che contengono un’alta presenza di glutine e di amido e possono provocare fastidi nei soggetti particolarmente sensibili.

Cosa mangiare per il reflusso laringo-faringeo?

Se soffri di reflusso laringo-faringeo dovresti preferire i cibi leggeri come per esempio pesce, carni bianche, affettati magri e verdura poco condita che sono alimenti più facilmente digeribili.

Dovresti invece evitare cibi irritanti come:

  • Cioccolato
  • Caffè
  • Spezie
  • Bevande gassate 
  • Cibi acidi come pomodori, arance, pompelmi e kiwi.

Chi ha la gastrite può mangiare le uova?

Se soffri di gastrite dovresti evitare le uova.

Si tratta di un alimento non facilmente digeribile che potrebbe aumentare la sintomatologia dolorosa di questa patologia e infiammare lo stomaco. 

Tuttavia potresti non dover rinunciare per forza alle uova ma potresti consumare 4-5 bianchi d’uovo crudo a settimana che non dovrebbero darti problemi.

Fonti:

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