Formazioni ipodense: cosa sono?

A volte ci troviamo costretti ad effettuare delle visite di controllo.

Purtroppo non sempre la vita è fatta di svago e serenità, ma anche di analisi e visite specialistiche.

Quando parliamo del fegato, possiamo parlare anche delle formazioni ipodense. Ma cosa sono?

In questo articolo approfondiremo l’entità di questa condizione patologica del fegato.

Troverai anche le risposte a tante altre domande riguardanti il nostro organo addominale: il fegato.

Formazioni ipodense, cosa sono

Le formazioni ipodense sono una zona del fegato che presenta una minore densità rispetto al resto dell’organo.

Tali zone sono delle vere e proprie lesioni. È importante, perciò, andare a valutare al meglio la situazione.

Infatti un’anamnesi completa è importante per conoscere tutti gli elementi che possano aiutare a stabilire di che cosa si tratta.


Domande frequenti

Come si curano le lesioni al fegato?

Le lesioni al fegato altro non sono che tumori benigni o maligni. È importante distinguere le due tipologie prima di qualsiasi trattamento.

Ad ogni modo per le lesioni maligne in particolare esistono diverse tipologie di trattamenti.

In particolare distinguiamo trattamenti chirurgici e parachirurgici.

Un esempio è la chemioembolizzazione. Questa consiste nell’iniezione di un farmaco chemioterapico e un materiale embolizzante. L’iniezione avviene all’interno di un’arteria che nutre il tumore.

Cosa si intende per tumore secondario?

I tumori possono essere classificati in primari e secondari.

Un tumore primario è un tumore benigno. Questo perché tale tumore rimane circondato da una capsula fibrosa che gli impedisce di intravasare.

Un tumore secondario, invece, può metastatizzare e diffondersi in altre regioni del corpo. In questo caso parliamo quindi di tumori maligni.

Che cosa sono le lesioni al fegato?

Una lesione del fegato altro non è che un’alterazione strutturale localizzata a livello del fegato.

Tali lesioni possono presentarsi come sacche liquide o semiliquide all’interno del parenchima epatico.

Inoltre le lesioni possono essere semplici o complesse. Quelle semplici sono rotonde, ben definite e solitamente destano meno preoccupazioni.

Le lesioni complesse possono essere, ad esempio, delle cisti parassitarie.

Come capire se ci sono metastasi?

Le metastasi altro non sono che sedi distaccate del tumore principale. Queste avvengono solo in presenza di tumori maligni.

Esistono diverse tipologie di analisi e test per valutare la presenza o meno di metastasi all’interno del nostro organismo.

Ovviamente la ricerca va fatta una volta che abbiamo scoperto la presenza di un tumore principale.

A livello sintomatologico, le metastasi danno sensazioni diverse a seconda dell’organo che colpiscono.

Ad esempio se il tumore metastatizza nel cervello, potremmo avere:

  • Mal di testa
  • Disturbi della vista
  • Deficit neurologici
  • Vertigini

Se invece gli organi colpiti sono i polmoni, allora avremmo:

  • Tosse
  • Dolore toracico
  • Fiato corto

Come si formano le cisti al fegato?

Le cisti al fegato sono formazioni presenti nel tessuto epatico al cui interno troviamo un fluido.

Le cause di tali cisti non sono ancora molto note.

Probabilmente la causa principale è di tipo congenito.

Di fatto le cisti al fegato potrebbero formarsi da una dilatazione progressiva di noduli. Questi possono formarsi vicino alla vena porta o all’arteria epatica.

Ciò avviene principalmente per via di una degenerazione di una porzione di tessuto del fegato.

Come capisco di avere il tumore al fegato?

Il tumore al fegato è una patologia molto difficile da diagnosticare. Questo perché i sintomi della presenza del tumore si manifestano solo in fase avanzata.

Inoltre i sintomi di un tumore al fegato sono molto aspecifici. Ciò significa che non sono caratteristici della malattia in sé, ma possono presentarsi anche per la presenza di svariate malattie.

Esempi di sintomi causati dalla presenza di un tumore al fegato sono:

  • Stanchezza
  • Perdita di appetito
  • Dimagrimento
  • Ittero
  • Dolore al fianco destro dell’addome
  • Nausea
  • Febbre 

Che cos’è il parenchima epatico?

Il parenchima epatico è il tessuto specifico del fegato.

Parliamo quindi di lamine di struttura tridimensionale composte da specifiche cellule: gli epatociti.

Queste sono le cellule principali del fegato che svolgono le sue principali e vitali funzioni metaboliche.

Il parenchima è poi suddiviso da una zona corticale e da una midollare. La prima è periferica rispetto alla seconda che è più centrale.

Che cosa sono le cisti al fegato?

Come abbiamo già anticipato, le cisti sono sacche di liquido racchiuse da una parete nel fegato.

Solitamente le cisti sono di natura benigna e legate ad anomalie dello sviluppo del dotto biliare.

Le cause, perciò, si ascrivono principalmente a motivi congeniti. 

Quali sono i primi sintomi del tumore al fegato?

Inizialmente il tumore al fegato si può presentare in maniera del tutto asintomatica.

In particolare i primi sintomi, come già detto, sono del tutto aspecifici e non direttamente correlabili alla malattia.

Tra questi abbiamo:

  • Stanchezza
  • Febbre
  • Perdita di peso

Via via che il tumore si diffonde, iniziano a comparire sintomi più specifici. Di questi, riconosciamo:

  • Ingrossamento del ventre
  • Perdita di appetito
  • Ittero
  • Nausea
  • Vomito
  • Dolore al lato destro dell’addome

Come capire se il fegato funziona male?

Il fegato è un piccolo laboratorio chimico del nostro organismo. Svolge principalmente funzioni di detossificazione.

Qualora riscontriamo insufficienza epatica o qualche disfunzione dell’organo, ce ne accorgiamo con una serie di sintomi, quali:

  • Ittero, ossia ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi
  • Dolore nella parte destra dell’addome
  • Nausea
  • Vomito
  • Sonnolenza
  • Confusione

Forti fitte addominali nella zona delle costole sono il campanello d’allarme più riconoscibile.

Quali sono i sintomi della presenza di metastasi al fegato?

La presenza di una o più piccole metastasi possono passare inizialmente del tutto inosservate.

Col passare del tempo, però, il loro incremento dal punto di vista numerico e di dimensioni, porta ad una compromissione delle funzioni epatiche.

I sintomi, quindi, che si riscontrano sono:

  • Febbre
  • Dolore nella parte destra dell’addome
  • Stanchezza
  • Dimagrimento
  • Nausea
  • Vomito
  • Ittero 

Come si presenta una metastasi al fegato?

La presenza di metastasi al fegato può essere facilmente rilevabile attraverso un semplice esame obiettivo.

Infatti, in tal caso, il fegato si ingrossa, ossia aumenta rapidamente il suo volume.

Da qui il fegato diventa palpabile e si possono apprezzare anche le irregolarità presenti in superficie.

Queste sono dovute dalla presenza di noduli nel parenchima epatico. Inoltre la consistenza risulta essere particolarmente dura.

Come si curano le metastasi al fegato?

Sicuramente la terapia più utilizzata per il trattamento delle metastasi al fegato è la chirurgia.

La resezione della parte del fegato interessata dalle metastasi porta ad ottimi risultati con buoni indici di sopravvivenza.

Anche la chemioterapia è sicuramente una cura coadiuvante l’operazione molto utile. Questa serve principalmente a ridurre il rischio di recidiva della malattia.

Abbiamo poi diverse altre tecniche terapeutiche, quali:

  • Termoablazione
  • Embolizzazione
  • Radioterapia 

Quali sono i sintomi di un fegato malfunzionante?

I sintomi di disfunzioni epatiche sono gli stessi della presenza di un tumore, che sia maligno o benigno, o di insufficienza epatica.

È importante perciò tenere sotto controllo i seguenti sintomi:

  • Ittero, ossia ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi
  • Urina molto concentrata, quindi scura
  • Stanchezza cronica
  • Febbre
  • Feci che tendono al giallo
  • Dimagrimento improvviso
  • Prurito alla pelle

Come si palpa il fegato?

La palpazione del fegato viene eseguita dal personale medico sanitario ben addestrato e istruito.

Ad ogni modo questa avviene con una certa sequenza e metodica di movimenti.

Si inizia nella fossa iliaca destra, ossia la zona bassa dell’addome. Da qui si procede verso l’alto raggiungendo l’ipocondrio destro, si procede cioè fino alla zona dell’addome al di sotto delle costole.

Procedendo si individua il margine inferiore del fegato.


Fonti

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