Quanto costa una motogp?

Non c’è giovane centauro che non sogni di diventare un campione di moto GP come sono stati Valentino Rossi, Marc Marquez, Jorge Lorenzo o qualche altro grande del passato come il mitico Giacomo Agostini.

Certo, prima di arrivare a questi livelli bisogna mettersi in luce nelle categorie minori ma ti sei mai chiesto quanto costa una motoGP?

Le cifre sono da capogiro e se una casa ufficiale ha per lo meno il ritorno economico della vendita dei suoi modelli, un team satellite che partecipa solo al motomondiale deve impegnare parecchi milioni.

Come sono le motoGP?

Le moto del circuito di motoGP (detta anche la “classe regina”) sono dei prototipi sviluppati appositamente per esprimere la massima velocità in pista.

Sono guidate da piloti professionisti che sono al tempo stesso carismatici e audaci.

La cilindrata delle motoGP è di 1000 cc con massimo 4 cilindri, che producono oltre 250 CV in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi e sono in grado di velocità superiori ai 350 km/h.

Le motoGP sono prototipi tra i più tecnologicamente avanzati e veloci del mondo; sono studiate nelle gallerie del vento per essere le più aerodinamiche possibili e massimizzare il consumo di carburante in funzione della potenza.

Tutto, dalla ciclistica alla carenatura, dalle pinze dei freni agli pneumatici, impiegano materiali all’avanguardia, ultraleggeri e performanti: non stupisce che il costo di una singola mota possa superare i 2 milioni di euro.

Quanto costa una stagione di motoGP?

Se una moto costa intorno ai due milioni di euro, quanto costa gestire una squadra che partecipa al motomondiale e quali sono i guadagni?

Domande legittime, perché nessun team partecipa al motomondiale solo per lo spirito sportivo.

Quello delle moto è uno sport professionistico e per partecipare al mondiale vuol dire anticipare un budget e gestirlo.

Oltre alle case ufficiali come Ducati, Honda, Yamaha, Suzuki, KTM e Aprilia, vi partecipano team satelliti che dalle case ufficiali ricevono moto, pezzi di ricambio e talvolta anche piloti.

Il costo di partecipazione di una squadra satellite, che deve iscrivere due piloti e due moto più il muletto, si stima essere di circa 5 milioni di euro.

Il budget complessivo che però comprende anche gli ingaggi dei piloti (che in alcuni casi sono a carico della Casa Ufficiale che fornice motori e moto con cui i piloti hanno un accordo diretto), i costi del personale (stipendi dei tecnici, amministrativi, addetti stampa e altre figure), le trasferte (voli, hotel, ecc.) è più che doppio: intorno ai 10 milioni di euro.

Come si partecipa al campionato di motoGP?

Il campionato è a numero chiuso, nel senso che tutti i team hanno stipulato una convenzione pluriennale con la Dorna, società spagnola che organizza tutti i campionati più importanti di velocità nell’ambito e per conto della FIM, la Federazione Internazionale Motociclismo.

Pertanto un nuovo team supermilionario che volesse partecipare dovrebbe o acquistare i diritti di uno che è già iscritto o prendere il posto di uno che sceglie di chiudere, ma sempre pagando la quota relativa.

3 milioni di euro per partecipare ad una stagione MotoGP?

Solo per le moto al top, un team ufficiale che gareggia per primeggiare ha un costo di almeno 3 milioni di euro (esclusa la fase di progettazione e sviluppo).

Le squadre satellite che non hanno sempre la stessa moto del team ufficiale pagano due milioni per due moto a pilota.

Due milioni è il prezzo che impone Dorna alle Case di far pagare chi si vuole comprare una moto completa, mentre il solo motore può avere un costo variabile tra 200’000 e 250’000 euro.

Sono inclusi i miglioramenti tecnici che vengono sviluppati nel corso dell’anno ma non i pezzi di ricambio necessari per la stagione. Così chi vuole primeggiare e avere i materiali migliori deve pagare le differenze.

Solo per alcune parti come i freni che devono essere soggetti a revisione dopo ogni gara, la FIM ha definito un prezzo calmierato: il kit del freno anteriore ha un costo a 70’000 euro (al netto di eventuali tasse) e comprende tre coppie di pinze, 10 dischi in carbonio e 28 pastiglie.

Chi ha bisogno di un maggior numero di pezzi per completare la stagione, deve acquistare tutto separatamente.

MotoGP 2022


Domande frequenti

Quanto costa riparare una motoGP?

Un qualunque incidente durante la sessione di gara, prove e warm up compresi, implica sempre una spesa per le riparazioni.

Una scivolata “morbida” su un fianco che comporta danni a carenature, poggiapiedi, leve e altri elementi può incidere per circa 20’000 euro.

Una caduta più brusca in cui la moto si ribalta può voler dire una spesa di riparazione intorno ai 100’000 euro per sostituire apparati più costosi come ruote, dischi dei freni, sospensioni e sensori.

Un impatto che interessa le parti più critiche con danni notevoli a forcelle, telaio, sensori cavi e cruscotto, motore o elettronica può costare al team anche mezzo milione di euro!

Come si pagano le spese motoGP?

Le spese di gestione di un team sono ingenti, tuttavia c’è anche un ritorno economico, dato che l’intero campionato raccoglie un’ingente quantitativo di denaro di premi, royalties, diritti televisivi…

Pertanto l’Organizzazione della Dorna, sulla base di un accordo con la IRTA (che è l’associazione che rappresenta tutti i team), contribuisce al sostegno finanziario per almeno il 50% delle spese.

Tutto questo grazie al fatto che avere più produttori in motoGP offre ai team indipendenti molte opportunità in più, garantendo loro una maggiore stabilità.

In questo incidono anche il meccanismo dei piazzamenti che comporta la classifica a punti e tutto l’indotto generato dalla partecipazione.

Il resto del ritorno economico deriva dagli sponsor: non c’è una parte singola della moto che non abbia uno spazio dedicato a loro!

Quanto guadagnano i piloti di motoGP?

I piloti di motoGP portano a casa delle belle cifre. Oltre a quelle dell’ingaggio, hanno gli introiti degli sponsor.

I premi raccolti durante l’intero weekend di competizione vengo invece in genere divisi all’interno del team di collaboratori e tecnici,

Quanto spende un team di motoGP?

I costi per partecipare al circuito della motoGP sono diversi a seconda che si tratti delle Case Ufficiali o dei team satelliti.

Le prime possono spendere anche 3 milioni a moto, esclusi i costi di ricerca e sviluppo e studio dell’aerodinamica nella galleria del vento.

I team satelliti pagano due milioni per il noleggio di ogni moto (due, quella da gara e il muletto) per pilota.

Tutti poi hanno i costi di gestione dell’intero team: personale tecnico, amministrativo, addetti stampa e costi di trasferta per aereo e alloggiamento.

Si dice che il budget non sia inferiore ai 10 milioni di euro, tuttavia i team hanno le loro coperture: nessuno ci rimette se fanno contratti almeno quinquennali con l’Organizzazione e il numero dei partecipanti è a numero chiuso.

Quanto guadagnano i tecnici della motoGP?

Lo stipendio di capo tecnico varia tra 100’000 e 150’000 euro, quello di un meccanico tra i 60’000 e i 70’000 euro.

Quanti team fanno parte del circuito della motoGP 2022?

Sono dodici i team del motomondiale di motoGP 2022. Sei sono quelli gestiti direttamente da case ufficiali: Ducati (detentrice del titolo), Aprilia, Honda, Yamaha, Suzuki e KTM.

Gli indipendenti sono invece: i team Gresini Racing, VR46 di Valentino Rossi e Pramac che utilizzano tutti le moto Ducati Desmosedici, il Team LCR – uno dei satelliti più longevi – con Honda, il team Tech3 che utilizza le moto KTM e infine il team WithU con moto Yamaha.

Che moto sono quelle del campionato mondiale MotoGP?

A differenza delle Superbike che sono moto derivate dai modelli di serie, seppure elaborati, le motoGP sono prototipi.

Ciò non toglie che in passato, dopo aver partecipato ai campionati, alcuni modelli non siano stati omologati per uso stradale: la Ducati Desmosedici RR del 2007 e la Honda RC213V-S del 2015 sono state le uniche motociclette omologate per la circolazione stradale, derivate dalle rispettive MotoGP da competizione.

Quanti cavalli hanno le motoGP?

Le motoGP hanno almeno 250 CV che gli permette nei rettilinei più lunghi di superare anche i 350 km/h.

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