Come coprire un tatuaggio in piscina?

Un tatuaggio è sempre stato molto di più di un semplice disegno sulla pelle. Ha origini antichissime e la sua presenza sul corpo serviva per identificare l’appartenenza di un individuo a un gruppo oppure un rito iniziatico.

È passato attraverso i secoli, sfidando divieti e proibizioni per arrivare ai nostri giorni come fenomeno di massa. Ricordi, emozioni, sentimenti: tutto si può fissare sulla propria pelle ma, a differenza del passato, oggi il tatuaggio si può rimuovere definitivamente con la luce del laser.

Cosa succede se non lavi il tatuaggio?

Un tatuaggio è sostanzialmente una ferita e, durante il processo di guarigione, è fondamentale prendersene cura attentamente per evitare il rischio di infezioni. Per questo motivo è importante lavare accuratamente il tatuaggio e, soprattutto, affidarsi a tatuatori seri che lavorino in ambienti sterili e usino materiali sicuri.

Quando si può andare al mare dopo un tatuaggio?

L’unica acqua che può e deve bagnare un tatuaggio è esclusivamente quella che si usa per l’igiene personale. L’acqua del mare, o della piscina, è bandita fino alla completa guarigione del tatuaggio, quindi per un periodo di 15-20 giorni, per evitare che batteri, sporcizia o altre sostanze dannose per la pelle possano provocare infezione. 

Come coprire un tatuaggio per andare al mare?

Sole e mare sono nemici dei tatuaggi. Soprattutto nei giorni immediatamente successivi è necessario evitare non solo la luce solare, ma anche quella delle lampade abbronzanti. Nel caso fosse impossibile evitare l’esposizione al sole, è necessario coprire il tatuaggio con indumenti in cotone per evitare che il colore della pigmentazione cambi e per ridurre il rischio di infezioni.

Quanto tempo deve passare per prendere il sole dopo un tatuaggio?

Il sole è purtroppo un nemico dei tatuaggi per il pericolo di infezioni e il rischio di perdita di colore e definizione del disegno. Bisogna aspettare qualche settimana prima di poterlo esibire in spiaggia: la pelle ha bisogno di cicatrizzarsi completamente e di rigenerarsi  e questo processo può durare dalle 3 alle 4 settimane.

Un’occasione formale o un vestito importante: come fare per nascondere temporaneamente un tatuaggio in bella vista? Il beauty case fornisce l’occorrente per un rimedio veloce e molto casalingo: correttore, cipria, fondotinta… et voilà!  


Domande correlate

Che succede se il tatuaggio prende sole?

Partiamo da una premessa importante: dopo aver fatto un tatuaggio non si dovrebbe mai prendere il sole. Se la luce è in generale una nemica per la pelle, immaginiamo l’effetto che può avere su un tessuto che è stato ferito e che dovrà rimarginarsi. Il pericolo maggiore dell’esposizione al sole è legato allo sviluppo di infezioni, senza contare gli eventuali cambiamenti di colore e definizione del disegno.

Come proteggere il tatuaggio appena fatto dal sole?

Un tatuaggio appena fatto non deve assolutamente essere esposto al sole per evitare infezioni e cambiamenti di colore e/o definizione. Luce e calore sono dei terribili nemici per la pelle che subisce un trauma quando si esegue un tatuaggio.

Quando è impossibile evitare l’esposizione al sole, bisogna proteggere la parte del corpo tatuata con tessuti naturali traspiranti come il cotone, che impediscono il passaggio dei raggi solari favorendo però la traspirazione della pelle.

Come si fa a capire se il tatuaggio è guarito?

Il tatuaggio è sostanzialmente una ferita e, come in tutte le ferite che si rispettano, sulla pelle si formeranno delle crosticine. Il tempo di guarigione è variabile e dipende da diversi elementi, come:

  • tipo di inchiostro usato
  • stile del disegno
  • sensibilità della pelle
  • dimensione

Il tatuaggio si può considerare guarito dopo 2-3 settimane dall’esecuzione.

Come fare il bagno con un tatuaggio?

Se lavare il tatuaggio è indispensabile per evitare infezioni, bisogna dire che il contatto prolungato con l’acqua è sconsigliato, soprattutto nelle prime 48 ore. Essendo impossibile rinunciare all’igiene personale per due giorni, si possono usare delle precauzioni per lavarsi senza compromettere il tatuaggio. La doccia dovrebbe essere rapida, con acqua tiepida, evitando sia di insaponare la zona del tatuaggio, che di colpirla con il getto diretto dell’acqua.

Cosa succede se bagno un tatuaggio?

Un tatuaggio, soprattutto se appena fatto, non dovrebbe essere bagnato perché è una ferita che potrebbe facilmente infettarsi. Per questo motivo è importante non prolungare la durata della doccia o del bagno e, soprattutto, è fondamentale proteggere il tatuaggio con della pellicola .

Quanto dura la cicatrizzazione del tatuaggio?

Mediamente il periodo di cicatrizzazione del tatuaggio va dai 10 ai 20 giorni ma, usando delle specifiche creme per tatuaggi, i tempi si possono ridurre quasi della metà.

Che succede se si mette troppa crema sul tatuaggio?

Una buona crema per tatuaggi è importante perché favorisce il processo di guarigione. È importante non eccedere con la quantità: basta un leggero velo di crema per proteggerlo e permettere alla pelle di traspirare.

Che sapone bisogna usare per i tatuaggi?

Il lavaggio ideale per un tatuaggio è con un sapone neutro antibatterico, poco aggressivo, senza parabeni, profumi o conservanti. Oltre ai saponi specifici per tatuaggi, si può usare anche il classico sapone di Marsiglia liquido naturale che non contiene additivi.

Come coprire un tatuaggio dalla polvere?

La polvere può essere molto pericolosa per un tatuaggio non ancora guarito perché può causare infezione. È perciò necessario proteggere la parte interessata con indumenti in tessuti naturali non troppo aderenti, che permettono la traspirazione della pelle. Qualora non fosse possibile, si può applicare una crema per tatuaggi e fasciare l’area interessata con della pellicola, tenendo il bendaggio per il minor tempo possibile.

Quanto tempo bisogna mettere la crema sul tatuaggio?

Usare costantemente la crema dopo un tatuaggio è importante per mantenere una buona idratazione, favorire la cicatrizzazione e alleviare eventuali prurito e fastidi. La crema va applicata più volte al giorno fino alla guarigione del tatuaggio. 

Cosa bisogna fare con le croste del tattoo?

Le crosticine si formano naturalmente durante il processo di cicatrizzazione. Sono importanti perché stanno a indicare che il tatuaggio sta guarendo bene, senza infezioni o infiammazioni. Non vanno assolutamente tolte perché rallenterebbero la guarigione della ferita, compromettendo la buona riuscita del tatuaggio. 

Come curare il tatuaggio d’estate?

L’estate è sinonimo di sole e mare, un binomio che mal si accompagna ai tatuaggi: la forte luce, il calore e l’acqua marina possono causare infezioni e infiammazioni. È quindi fondamentale evitare bagni e tintarella fino alla completa guarigione.

Cosa mettere sul tatuaggio se non si ha la crema?

Applicare una crema sul tatuaggio fino alla sua completa cicatrizzazione è fondamentale per mantenere la pelle idratata e prevenire irritazioni. In mancanza di una crema specifica, si può ricorrere a sostituti naturali come il burro di Karitè, il gel di aloe vera o l’olio d’oliva.

Quante volte al giorno si lava un tatuaggio?

La pulizia è fondamentale per una buona guarigione del tatuaggio e per evitare eventuali infezioni. Durante i primi giorni è necessario lavarlo con acqua tiepida 2 o 3 volte al giorno, usando un sapone specifico o, comunque, neutro e antibatterico.

Quante volte al giorno si mette la crema sul tatuaggio?

La crema serve per mantenere l’idratazione della pelle e per prevenire fastidiosi pruriti e irritazioni. Nei primi giorni va applicata 3-4 volte al giorno senza esagerare con la quantità per non compromettere la traspirazione della pelle.

Come si vede l’infezione del tatuaggio?

Gonfiore e arrossamento sono piuttosto frequenti nei tatuaggi appena realizzati, ma  tendono a scomparire nell’arco di qualche giorno. Se ciò non accade e se questi sintomi aumentano, magari accompagnati da vesciche, siamo quasi certamente in presenza di un’infezione.

Quando il tatuaggio inizia a spellarsi?

Durante il processo di cicatrizzazione, si formeranno delle crosticine che non vanno assolutamente rimosse. In seguito il tatuaggio inizierà a spellarsi e il processo di esfoliazione comporterà la loro caduta delle crosticine.

Quando passa il rossore del tatuaggio?

Il rossore del tatuaggio è del tutto normale e di solito sparisce dopo 7/10 giorni, dopodiché inizieranno a comparire delle crosticine. Se dovesse perdurare, basterà applicare delle specifiche creme lenitive.

Come cicatrizzare un tatuaggio?

Affinché la cicatrizzazione avvenga in maniera corretta, bisogna lavare delicatamente il tatuaggio con un sapone delicato, anche per eliminare spurghi di sangue, liquido e inchiostro. Nel caso di formazione di crosticine, si dovranno disinfettare con il sapone, evitando di tirarle via grattandosi. Si raccomanda poi l’uso di indumenti in fibre naturali che favoriscono la traspirazione della pelle.

Come alleviare il prurito di un tatuaggio?

Purtroppo può succedere che il tatuaggio provochi prurito, ma è assolutamente vietato grattarsi poiché si potrebbe compromettere il processo di cicatrizzazione. In questo caso si può trovare sollievo pulendo il tatuaggio con un sapone neutro antibatterico dopo essersi accuratamente lavati le mani o spalmando una crema lenitiva.

Lascia un commento