Come lavare l’accappatoio in spugna?

Ti asciuga dopo la doccia di fine giornata, ti coccola dopo un bagno rilassante, ti riscalda e a volte ti fa anche da vestaglia: stiamo parlando dell’accappatoio, questo indumento personalissimo, pratico e molto usato, in casa e non solo.

In viaggio, in piscina, in palestra, in albergo o al centro benessere, questo indumento è ormai entrato a far parte della nostra vita ed ognuno di noi ha le proprie preferenze al riguardo.

Che sia bianco o colorato, in morbida spugna, in puro cotone, o in pratica microfibra, l’accappatoio deve essere confortevole e soprattutto perfettamente pulito, morbido e profumato

L’accappatoio va lavato con molta cura perché – essendo a contatto con l’umidità – può facilmente diventare un covo per microbi, batteri e vari tipi di germi

Vediamo quindi le regole che ci insegnano come lavare l’accappatoio in spugna.

Come lavare un accappatoio colorato?

Per capire come lavare il proprio accappatoio colorato bisogna attenersi alle istruzioni di lavaggio che saranno diverse in base al tessuto e in base al tipo di lavaggio che andremo a scegliere, fornendoci l’indicazione della giusta temperatura del lavaggio.

Per esempio per l’accappatoio colorato è bene optare per un lavaggio a 40°, che rispetta i colori. 

Il lavaggio a 60° potrebbe infatti rivelarsi troppo aggressivo e farli scolorire.

Se l’accappatoio ha una trama a nido d’ape, ugualmente è meglio preferire i 40°, in quanto la trama del tessuto è delicata e potrebbe rovinarsi e restringersi col tempo. 

Quando lavare l’accappatoio?

La frequenza di lavaggio dell’accappatoio dipende sempre dall’uso che ne viene fatto.

Un’altra variabile è il luogo in cui si usa l’accappatoio, se solo in casa, o anche fuori, in piscina, ad esempio.

Ed infine dipende da come lo usi: solo per asciugarti, o anche in casa, a mo’ di comoda vestaglia.

Infine, è importante anche il modo in cui viene lasciato ad asciugare dopo l’uso, ad esempio in bagno o in un posto molto umido, o invece all’aria aperta, o ancora sul termosifone.

Se non vuoi lavarlo dopo ogni utilizzo, come qualcuno sostiene – anche perché sarebbe davvero poco economico – allora puoi lavare il tuo accappatoio ogni tre o quattro volte che lo usi.

Come lavare un accappatoio bianco in lavatrice?

La prima cosa da fare è controllare le istruzioni di lavaggio contenute sull’etichetta del nostro accappatoio.

Di solito l’accappatoio può tranquillamente essere lavato in lavatrice, ma è sempre bene rispettare tutte le indicazioni per non danneggiare il capo, specie se non è in puro cotone, ma in tessuti misti o microfibre, che sono più delicati.

Diciamo che a 60° la gran parte di acari, ermi e batteri viene eliminata.

Quindi sarebbe bene scegliere un accappatoio che possa affrontare questa temperatura, il che renderebbe il nostro accappatoio anche più sano, oltre che più pulito.

Vietato usare la candeggina, che corrode i colori dei tessuti e fa ingiallire i capi bianchi, e ti costringe poi a tingerli o sbiancarli. 

Se l’accappatoio emana cattivo odore, si può facilmente rimediare così: preparare una soluzione di acqua e aceto bianco, nella misura di 1 cucchiaio di aceto per ogni litro di acqua, mettere in ammollo il capo per almeno un’ora, e procedere poi a un normale lavaggio.

Come ammorbidire un accappatoio di spugna? 

Il calcare e i residui dei detersivi possono rendere rigido il tuo accappatoio di spugna.

Per rimediare a questo fastidioso inconveniente e ridare morbidezza e sofficità al tuo capo, puoi anzitutto utilizzare un buon ammorbidente, mescolando 250 ml di detersivo biologico con 250 ml di acqua bollente.

Immergi completamente il tuo accappatoio in questa soluzione e lascialo a bagno per un’ora, per far penetrare il prodotto in tutte le fibre del tessuto.

Un’altra ottima soluzione è quello di versare direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente una soluzione di acido citrico e acqua, nella misura di 100 ml.

L’acido citrico agisce contro il calcare, e penetra in profondità nelle fibre del tessuto.

Inoltre ha un potere igienizzante anche per la lavatrice, oltre ad essere ecologico e inodore.

Laviamo gli accappatoi per averli sempre morbidi e profumati

Per avere un accappatoio sempre morbido e profumato sicuramente è importante:

  • utilizzare un detergente adatto 
  • adoperare un buon ammorbidente
  • far asciugare l’accappatoio completamente e nel modo giusto, cioè steso, all’aria aperta in estate e sul termosifone d’inverno. 

Domande correlate

Come ammorbidire gli asciugamani di spugna induriti?

Per ammorbidire gli asciugamani di spugna induriti si può preparare una soluzione di acido citrico e acqua (sciogliendo 75 g di acido citrico in mezzo litro di acqua) e versare nella vaschetta dell’ammorbidente 100 ml di questa soluzione.

Quella che rimane si può conservare in una bottiglia chiusa per i lavaggi successivi.

Come rendere morbidi gli asciugamani di spugna?

Per rendere morbida la tua biancheria da bagno e in particolare gli asciugamani di spugna, puoi provare a mettere nella vaschetta del detersivo un cucchiaino di bicarbonato.

Per quanto riguarda l’asciugatura, accertati di metterli all’aria aperta e in un punto ventilato, durante la bella stagione, e sopra il termosifone in inverno, e di riprenderli solo quando si saranno asciugati perfettamente.

Come togliere i pelucchi da un accappatoio nuovo?

Nelle mercerie o nei negozi di tessuti potrai trovare della rete di nylon, che potrà aiutarti a rimuovere i pelucchi.

Occorre mettere l’accappatoio nell’asciugatrice insieme alla rete di nylon e avviare il programma.

Durante l’asciugatura, l’accappatoio sbatterà contro la rete, perdendo in questo modo i pelucchi. 

Cosa lavare insieme alle lenzuola?

Le lenzuola andrebbero lavate sempre separatamente, senza aggiungere altri capi, programmando una centrifuga leggera di pochi giri, per preservare i tessuti.

Un’eccezione si può fare per le lenzuola di puro cotone, che sopportano temperature più alte, anche se non si dovrebbero mai superare i 60°.

Quanti anni dura un accappatoio?

Molto dipende dalla qualità dei tessuti, e dall’uso che se ne fa, ma in genere gli accappatoi hanno una durata che va da 1 a 5 anni al massimo.

A quanti gradi si può lavare un accappatoio?

L’accappatoio bianco in spugna può essere lavato tranquillamente a 60°.

Se l’accappatoio è colorato puoi scegliere i 40° per non intaccare i colori.

Con gli accappatoi in microfibra, invece, meglio non rischiare e scegliere temperature sui 30° o 40°.

Come lavare la prima volta l’accappatoio?

Quando acquisti un accappatoio nuovo, o anche asciugamani e biancheria da bagno, è bene sottoporre tutti questi capi a un lavaggio preventivo, per igienizzarli e ammorbidirli, ma anche per stabilizzarne i colori.

Un lavaggio prima dell’uso avrà anche il vantaggio di eliminare gli eventuali pelucchi presenti sull’accappatoio.

Se l’accappatoio è bianco, può andare in lavatrice alla temperatura di 60°, naturalmente sempre separato da capi colorati.

Se invece l’accappatoio nuovo è colorato, puoi lavarlo in lavatrice a 40° da solo, aggiungendo 1/2 bicchiere di aceto bianco prima del risciacquo.

L’aceto serve a igienizzare il capo e anche a fissare i colori, facendo scaricare l’eventuale colore in eccesso.

Se l’accappatoio nuovo ti sembra particolarmente rigido al tatto, prima di adoperarlo puoi fargli fare un lavaggio in lavatrice e successivamente metterlo in ammollo per un’ora in una soluzione con acido citrico e acqua fredda (1 cucchiaio di acido citrico per ogni litro d’acqua).

Potrai poi sciacquarlo e farlo asciugare normalmente.

Questo trucchetto serve ad ammorbidire il tessuto nuovo, ma anche a stabilizzare i colori dei capi, per evitare che scarichino la loro tinta nei successivi lavaggi.

Come lavare in lavatrice l’accappatoio in microfibra?

Perfetto per l’uso fuori casa, per la palestra e per la piscina, grazie al pochissimo spazio che occupa, l’accappatoio in microfibra si lava facilmente, a patto però di osservare alcune precauzioni.

Intanto va messo in lavatrice a rovescio, con un programma per tessuti sintetici a 30°, altrimenti potrebbe danneggiarsi.

Meglio adoperare un detergente liquido delicato e un ammorbidente naturale, oppure semplicemente dell’aceto bianco. 

In caso di macchie, prova a pretrattarle col sapone di Marsiglia asciutto, o con un impasto di acqua e bicarbonato; oppure puoi ricorrere a uno smacchiatore specifico e adatto a questo tipo di tessuto. 

Evita assolutamente detersivi aggressivi a base di cloro o candeggina.

Una volta terminato il lavaggio, non lasciare mai l’accappatoio nel cestello della lavatrice perché si potrebbero formare muffe, ma stendilo in orizzontale, per non farlo deformare.

Se l’accappatoio in microfibra manda un odore di muffa o umidità, puoi – prima di lavarlo – fargli fare un prelavaggio con solo due cucchiai di bicarbonato in acqua fredda, senza alcun detersivo.

Come smacchiare gli asciugamani colorati?

Per rimuovere le macchie dai tuoi asciugamani colorati ci sono due metodi molto semplici.

Si tratta di trattamenti da fare prima di lavare l’accappatoio.

  • Puoi mettere l’asciugamano macchiato in una bacinella di acqua fredda, aggiungere due cucchiai di sale grosso e mezzo bicchiere di aceto bianco e lasciare in ammollo per almeno un’ora. 
  • Puoi preparare in una bacinella dell’acqua calda, a cui aggiungerai alcune scaglie di sapone di Marsiglia e del bicarbonato e lasciare il capo macchiato a bagno per almeno un’ora.

Come lavare lenzuola e asciugamani in lavatrice?

Lenzuola ed asciugamani di spugna o cotone possono affrontare tranquillamente la temperatura dei 60°.

Per i bucati chiari, ma con capi che hanno elastici, così come per le camicie e le magliette, sono indicati programmi di lavaggio a 40°.

Per i capi sintetici ti consigliamo un lavaggio delicato a 30°.

Infine, in caso di dubbio tra i 40° e i 30°, meglio optare per un lavaggio unico a 30°.

In ogni caso, la regola aurea è: consultare sempre le etichette e attenersi alle istruzioni di lavaggio riportate.

Cosa lavare insieme in lavatrice?

Per NON combinare disastri, lavando insieme capi che poi possono tingerne altri o rovinarsi, bisogna dividere i capi da lavare in lavatrice e poi esaminare le etichette.

In generale, occorre dividere e separare i colorati dai bianchi.

Tra i capi colorati, dividere ancora tra i chiari e gli scuri.

Infine, è bene raggrupparli per tipologia di tessuto: cotone con cotone, sintetico, con sintetico, e via dicendo.

In caso di dubbi, preferire sempre un lavaggio delicato a bassa temperatura e bassa centrifuga.

Cosa lavare con gli asciugamani?

Gli asciugamani sono in genere in cotone, e per il cotone esiste in ogni lavatrice un programma apposito.

Se si tratta di asciugamani bianchi o chiari, si può tranquillamente optare per programmi a 60°.

Se gli asciugamani sono colorati o scuri, meglio i 40°, per evitare che perdano colore.

Come lavare una felpa che perde pelucchi?

I fastidiosi pelucchi che si formano dallo sfregamento di due tessuti rendono la tua felpa “vecchia” e dall’aspetto trascurato?

Per eliminarli, basta aggiungere due bicchieri di aceto bianco in una bacinella con acqua tiepida e lasciare in ammollo per qualche ora il capo che vuoi rinnovare.

Poi sciacqua e procedi col normale lavaggio e l’asciugatura: la tua felpa ritornerà come nuova!

Cosa fare se gli asciugamani non asciugano?

Può succedere che il tuo asciugamano nuovo abbia una specie di patina che non gli permette di asciugare come dovrebbe.

Aggiungi allora una tazza di aceto al primo lavaggio per eliminare questa fastidiosa sensazione.

Nel secondo lavaggio usa il bicarbonato, senza mai mescolarlo con l’aceto.

Come lavare le spugne nuove?

Le spugne nuove vanno immerse in acqua e aceto per circa dieci minuti. 

Dopodiché vanno sciacquate, strizzate e fatte asciugare, all’aria aperta e al sole se possibile.

Come fare per avere asciugamani morbidi e profumati?

Avere asciugamani morbidi e profumati è semplicissimo, con questo trucchetto della nonna.

Serve una bacinella con acqua tiepida e camomilla. Gli asciugamani vanno lasciati in ammollo per almeno una mezz’oretta, poi lavati in lavatrice normalmente.

Come rendere morbidi i panni in lavatrice?

Nulla è più piacevole che avere un bucato morbido, oltre che pulito.

Un segreto facile facile è quello che consiste nel versare un po’ di aceto bianco direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente. 

I tuoi panni risulteranno puliti e particolarmente morbidi.

Come ottenere un bucato morbido e profumato?

Lenzuola e asciugamani aridi e secchi?

Aggiungi qualche cucchiaio di aceto bianco al tuo ammorbidente abituale.

Lenzuola e asciugamani ritorneranno morbidi e soffici come appena acquistati

Dove mettere l’aceto nella lavatrice?

Quando decidi di ricorrere al vecchio rimedio dell’aceto in lavatrice, ricorda che l’aceto va versato direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente.

Da qui entrerà in circolo direttamente durante il risciacquo, dopo che i capi sono stati già sciacquati e non hanno più alcuna traccia di detersivo.

Come usare l’aceto al posto dell’ammorbidente?

Il procedimento è semplicissimo: puoi versare l’aceto nella vaschetta dove di solito si versa l’ammorbidente e poi puoi scegliere il programma di lavaggio che desideri.

Lascia un commento