Quale vino contiene più resveratrolo?

In questo interessante articolo parleremo di vino e resveratrolo analizzandone proprietà e controindicazioni.

Prima di addentrarci però nello snocciolamento di questo topic, dobbiamo capire che cos’è il resveratrolo.

Trattasi di una sostanza naturale che si trova nell’uva, nel vino e anche in altri vegetali.

Sai a che cosa serve? Per proteggere la salute del cuore ma anche quella del cervello. 

Se ti stai chiedendo quale vino contiene più resveratrolo rispondiamo alla tua domanda e ad altre più frequenti nei paragrafi successivi.

Quanto resveratrolo c’è nel vino rosso?

Innanzitutto cominciamo col specificare che cos’è il resveratrolo.

Inserito dal Ministero della Salute nell’elenco di altri nutrienti e sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, il resveratrolo è una sostanza naturale prodotta da alcune piante come per esempio vite, cacao e more.

Dalle proprietà benefiche, svolge un ruolo protettivo da patogeni come funghi e batteri tutelando la salute del cuore e del cervello.

Caratterizzato da antiossidanti, protegge anche i vasi sanguigni.

Studi scientifici hanno dimostrato che è addirittura in grado di stimolare alcuni processi che riguardano la riparazione del DNA e il ciclo cellulare.

La sua capacità antiossidante permetterebbe anche di combattere contro l’invecchiamento della pelle. 

Come abbiamo detto poc’anzi, il resveratrolo può trovarsi anche nelle viti e di conseguenza nel vino: ma quanto ce n’è per esempio nel nettare rosso degli dei?

Per rispondere a questa domanda devi sapere che la quantità di resveratrolo presente nel vino dipende non soltanto dal tipo di uva che viene utilizzata ma anche dalla sua lavorazione e dai processi di fermentazione.

Generalmente, i valori di resveratrolo si aggirano intorno ai 2,8 mg/litro per i vini rossi e intorno ad 1 mg/litro invece per i vini bianchi.

I vini rossi contengono più resveratrolo dei vini bianchi per via della tecnica di vinificazione: per esempio, i vini rossi sono caratterizzati dalla macerazione sulle bucce e conseguente estrazione della sostanza.

In ogni caso, nel vino rosso è presente una quantità piuttosto elevata di resveratrolo. 

Ti basti pensare, per esempio, che ogni litro di vino contiene all’incirca 0,362 mg mentre un bicchiere da 250 ml contiene all’incirca 0,09 mg.

Qual è il vino che fa meno male?

Se consumato nelle proporzioni adeguate, il vino può essere un vero e proprio toccasana per il tuo organismo.

Se ti stai chiedendo quale fa meno male, in questo paragrafo troverai la risposta alla tua domanda.

Innanzitutto, vino bianco e vino rosso sono diversi per via della lavorazione e altrettanto dissimili saranno gli effetti benefici sul tuo organismo.

Per esempio, per fare il vino bianco, l’uva viene pigiata e steli, semi e bucce vengono tolti prima del processo di fermentazione, cosa del tutto inversa accade invece nella lavorazione del vino rosso dove le uve vengono pigiate e fatte fermentare con steli, semi e buccia.

Rispetto a quello bianco, il vino rosso è ricco di composti vegetali come i tannini e resveratrolo presenti anche nel vino bianco ma in quantità di gran lunga inferiori.

Il vino rosso presenta anche più vitamine e minerali di quello bianco, quest’ultimo però ha una densità calorica inferiore rispetto a quello rosso.

Studi scientifici hanno dimostrato che il miglior vino è sicuramente quello rosso che se bevuto con moderazione, può portare effetti benefici per il tuo organismo come:

  • Riduzione del rischio di ictus 
  • Riduzione del rischio di malattie neurodegenerative 
  • Riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue 
  • Riduzione del rischio di artrosi 

Il vino rosso, dalle proprietà antiossidanti, permetterebbe anche di proteggere la salute del sistema cardiovascolare e di aumentare il colesterolo buono ovvero quello definito HDL.

La presenza di resveratrolo, maggiore nel vino rosso rispetto a quello bianco, aiuta poi ad alleviare i dolori articolari, a proteggere l’insorgere del diabete, a contrastare l’invecchiamento cellulare e combattere i radicali liberi.

Perché fa male il vino bianco?

Non è propriamente corretto dire che il vino bianco fa male ma è più corretto affermare invece che se bevuto senza abuso, nelle dosi consigliate, proprio come il rosso anche quello bianco può avere effetti benefici per il tuo organismo.

Perché si crede dunque che quello bianco sia qualitativamente peggiore rispetto a quello rosso?

La risposta è semplice.

Il vino bianco rispetto a quello rosso contiene una maggiore dose di solfiti o anidride solforosa che servono per prevenire l’ossidazione del vino.

Tuttavia, il nostro organismo farà particolarmente fatica a smaltire questi anticorpi chimici contenuti nel vino e pertanto se se ne abusa, si può riscontrare la cosiddetta emicrania.

I vini bianchi sono formati poi da uve che hanno una maggiore acidità rispetto a quelle rosse, infatti i vini bianchi presentano un PH più acido rispetto a quello dei vini rossi.

Persone che soffrono di acidità di stomaco o reflusso gastrico potrebbero vedere accentuata la loro sintomatologia con il consumo di vino bianco che fa sicuramente, da questo punto di vista, più male allo stomaco rispetto a quello rosso.

Il vino rosso rispetto a quello bianco contiene per esempio una maggiore quantità di flavonoidi e ha proprietà antiossidanti, minore è invece la quantità di flavonoidi nel vino bianco.

Perché il vino bianco fa più male di quello rosso?

Che si tratti di vino bianco o di quello rosso, chi commette un abuso alcolico, ugualmente può stare male: si tratta sempre di alcol che se è assunto in quantità sproporzionate, non fa bene decisamente al nostro organismo.

È diffusa da sempre una leggenda metropolitana secondo cui il vino bianco fa più male di quello rosso.

Non è propriamente corretta questa accezione: sia il vino rosso che il vino bianco possono apportare numerosi benefici positivi per il tuo organismo ma quello rosso contiene proprietà antiossidanti, flavonoidi, minerali e vitamine in quantità maggiore rispetto a quello bianco.

Resveratrolo e benefici del vino

Come abbiamo detto poco sopra, il resveratrolo è una sostanza prodotta naturalmente da alcune piante come viti e more ed è presente in grandi quantità anche nel vino.

Lo sapevi che il resveratrolo può avere effetti benefici per il tuo organismo?

Per esempio aiuta a:

  • Ridurre la pressione sanguigna 
  • Diminuire i livelli di colesterolo LDL e aumentare i livelli di colesterolo HDL 
  • Proteggere il cervello 
  • Proteggere l’apparato cardiovascolare 

Dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, il resveratrolo può essere utile anche per chi soffre di dolori cronici o per combattere i radicali liberi ma protegge anche le cellule dallo stress ossidativo e dall’insorgenza di alcune malattie come il tumori. 

Ti confidiamo anche un ulteriore chicca: lo sapevi che il resveratrolo può essere utile anche per rallentare la crescita dei capelli bianchi?

Insomma, un bicchiere di vino al giorno può essere sicuramente benefico per il tuo organismo.

Come abbiamo detto prima, dunque, il resveratrolo è presente nelle viti e di conseguenza anche nel vino, il quale, se è consumato nelle dosi consigliate, può anche apportare benefici per la tua persona, attraverso, per esempio:

  • L’effetto antiossidante e antinvecchiamento 
  • Agendo sul colesterolo, trigliceridi e glicemia 
  • Svolgendo un’azione fibrinolitica e antitrombotica

Domande Correlate

Quando il vino fa male?

Come per ogni cosa, anche abusare del vino può avere effetti negativi per il nostro organismo.

Il più delle volte, quando ci si mette a dieta e non si limita il consumo di alcol, si può notare che perdere peso diventa un’impresa quasi impossibile.

Per quanto il vino rosso e quello bianco possano apportare benefici importanti per il tuo organismo, devi sapere che è comunque una bevanda molto calorica.

Pensa che un litro di vino apporta all’incirca 750 kcal, ma non è tutto.

Un abuso di questa sostanza può esporre a patologie gravi per il fegato e i reni. 

Inoltre, per affermare che il vino non faccia male, bisognerebbe conoscere anche la provenienza.

Il più delle volte, soprattutto quelli distribuiti in commercio, per far sì che possano conservare il loro colore e il loro sapore caratteristico il più a lungo possibile, vengono realizzati con dei conservanti come l’ E223, un metabisolfito che può irritare l’apparato digerente e provocare anche delle alterazioni metaboliche di alcuni aminoacidi e vitamine.

Quando si beve il vino rosso?

Perfetto da abbinare a portate ben strutturate come carne rossa ma anche a formaggi stagionati, il vino rosso è sempre piacevole da bere.

Gli esperti della nutrizione consigliano di consumare 2 bicchieri di vino al giorno, uno a pranzo e uno a cena.  

La temperatura ideale per servire il vino rosso dovrebbe essere intorno ai 14 gradi, se parliamo di un vino giovane o un novello, intorno ai 20 gradi se parliamo invece di vini strutturati e invecchiati

Dato che il vino rosso contiene polifenoli che servono a proteggere il sistema cardiocircolatorio, consumarne un bicchiere anche prima di andare a dormire contribuisce a salvaguardare la salute delle arterie, del cuore, dei capillari e del miocardio.

Quanto si può bere al giorno?

Pur essendo una  bevanda dalle molteplici proprietà salutari, abusare di un alcolico di questo genere non va comunque bene per la salute del tuo organismo.

Gli esperti di nutrizione affermano che la quantità consigliata di vino al giorno si aggira intorno ai 240 g per l’uomo che corrispondono in media a 2 bicchieri e 120 grammi per una donna che corrispondono invece ad un bicchiere.

Quale vino fa più ingrassare?

Se ti stai chiedendo quale vino faccia più ingrassare, se quello bianco o quello rosso, devi sapere che entrambi sono bevande altamente caloriche.

Tuttavia, bisogna fare una specifica importante: il vino rosso è più calorico di quello bianco perché presenta una gradazione superiore a quest’ultimo.

Non possiamo dire che esista un vino dietetico, possiamo però affermare che in commercio ci sono sicuramente vini con meno calorie.

Per esempio, per chi ama consumare vino rosso, un Merlot o un Pinot nero sono quelli meno calorici. 

Se invece preferite il bianco, lo Chardonnay o il Sauvignon blanc sono tra quelli a minor densità calorica.

Il vino quanti mg di resveratrolo contiene?

Come abbiamo detto anche sopra, la quantità di resveratrolo nel vino dipende sia dall’uva utilizzata ma anche dalle modalità di lavorazione e dai processi di fermentazione.

Generalmente, nei vini rossi il valore di resveratrolo si aggira intorno ai 2,8 mg per litro mentre nei vini bianchi intorno ad 1 mg per litro.

Per esempio, un bicchiere di vino bianco può contenere da 0,05 a 1,80 mg su litro di resveratrolo mentre un bicchiere di vino rosso può contenere da 1,92 a 12,59 mg su litro di resveratrolo totale. 

Quanto resveratrolo al giorno?

Gli esperti della nutrizione ritengono che può considerarsi sicuro per la salute il consumo massimo di 450 mg di resveratrolo al giorno.

Una quantità superiore a questa indicata o pari a 1000 mg può provocare effetti collaterali importanti.

Quali sono i più potenti antiossidanti?

Necessari a combattere i radicali liberi, gli antiossidanti sono degli agenti riducenti utili a rallentare i processi di invecchiamento cellulare ma anche a contrastare lo sviluppo di alcune patologie come tumori, aterosclerosi e malattie neurodegenerative.

Ci sono alcuni alimenti ricchi di antiossidanti come frutta fresca, frutta secca, legumi, verdure.

Anche alcuni integratori come il mangostano e la papaya fermentata contengono antiossidanti. Sicuramente tra gli antiossidanti più potenti c’è l’astaxantina che agisce contro l’ossidazione dei lipidi, protegge il sistema cardiocircolatorio, quello neurologico e il sistema gastroenterologico.

Dove si trova la lattoferrina?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo capire innanzitutto che cos’è la lattoferrina.

Si tratta di una glicoproteina presente nel latte di tutti i mammiferi che regola la concentrazione del ferro nell’organismo.

Suddetta glicoproteina è in grado di rafforzare il sistema immunitario.

Si trova non solo nel latte dei mammiferi ma anche in quello umano ed è presente nella quantità di 2 grammi per ogni litro.

Grandi quantità se ne trovano nel latte vaccino dove prende il nome di lattoferrina bovina.

Nelle donne in gravidanza viene secreta in maniera naturale durante la fase di allattamento. 

Esistono in commercio anche degli integratori che contengono lattoferrina ma un abuso degli stessi può provocare effetti collaterali come spossatezza, brividi, inappetenza, diarrea, costipazione ed eritemi. 

A cosa servono i mirtilli rossi?

Frutto dal potere antiossidante, i mirtilli rossi grazie alla presenza di quercetina, vitamina C, carotenoidi e antociani, contrastano le attività dei radicali liberi proteggendo anche la salute della pelle e rallentando il processo di invecchiamento cellulare dell’organismo.

Ma non sono finiti qui i poteri benefici dei mirtilli rossi.

Lo sai che possono essere anche utili a: 

  • Migliorare i dolori da cistite
  • Proteggere la salute dei reni 
  • Rigenerare la mucosa orale 
  • Bloccare la formazione di radicali liberi 
  • Ripristinare le pareti del tratto urinario

 I nutrizionisti consigliano di  consumare massimo 90 g di mirtilli al giorno.

A cosa serve Resveratrox?

Resveratrox è un integratore alimentare che contiene resveratrolo come principio base.

Venduto in commercio sotto forma di flaconcino, contiene capsule vegetali formate da 100 mg di resveratrolo ciascuna.

Questo tipo di integratore aiuta a regolare la funzionalità dell’apparato cardiovascolare, a depurare l’organismo e a favorire il drenaggio dei liquidi corporei.

Può essere assunto, dietro consiglio medico, sia da uomini che da donne anche in gravidanza.

Cosa succede se si beve alcol tutti i giorni?

Bere alcol tutti i giorni può non fare bene al tuo organismo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che un uomo non dovrebbe consumare più di 2-3 unità alcoliche al giorno mentre la donna non più di 1-2 unità alcoliche quotidianamente.

Bambini e adolescenti non devono consumare nessun tipo di bevanda alcolica.

Bere alcol tutti i giorni e in quantità anche eccessive, può provocare importanti sofferenze a carico di alcuni organi vitali come il fegato e i reni.

Quanto si deve bere per essere alcolisti?

Alcolista è un termine che viene indicato per fare riferimento ad una persona che abusa, senza alcun limite, di bevande alcoliche.

Un alcolista è colui che beve alcolici e superalcolici nel corso della giornata, ad orari anche inadatti e in quantità esagerate, superando generalmente gli 80 grammi al giorno o comunque quelli che sono i limiti giornalieri indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità o da medici esperti di nutrizione. 

Quanti sono 10 grammi di alcol?

Un bicchiere standard da 250 ml contiene generalmente da 10 a 12 grammi di alcol puro.

Quanto vino si può bere al giorno?

Gli esperti consigliano di non consumare più di 240 grammi  di vino al giorno per l’uomo che corrispondono in media a 2 bicchieri da 250 ml, e non più di 120 grammi al giorno per una donna che corrispondono in media a un bicchiere.

Quando si può bere il vino nuovo?

La legge ha stabilito che il vino nuovo può essere commercializzato e pertanto consumato solo nel periodo compreso tra il 30 ottobre e il 31 dicembre dell’anno di produzione.

Quanto tempo ci vuole a dimagrire se si smette di bere vino?

Chi ha intenzione di iniziare un regime alimentare restrittivo, abusare di vino non è assolutamente una buona idea dato che si tratta di una bevanda alcolica dall’alto potere calorico.

Se smetti di bere per un po’ di tempo il vino o lo limiti comunque alle dosi consigliate, potrai perdere rapidamente peso e anche la tua pelle, che risulterà più luminosa e morbida, ti ringrazierà.

Quanto fa male il vino?

Il vino fa male solo se si abusa di esso e si superano le dosi giornaliere consigliate.

Quanto vino bere al giorno a 60 anni?

Per i soggetti sessantenni o ultrasessantenni si consiglia di bere, nel caso degli uomini, un bicchiere di vino al giorno, nel caso delle donne massimo tre a settimana.

Cosa comporta bere troppo vino?

Bere troppo vino può avere effetti non benefici per il tuo organismo e provocare, per esempio:

  • Irritabilità
  • Problemi al fegato
  • Problemi ai reni
  • Problemi all’intestino 
  • Insonnia 
  • Stanchezza 
  • Apatia

Fonti:

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