Quanto vale un carato di diamante?

Il diamante è la pietra preziosa per eccellenza: divenuto ormai simbolo del romanticismo e protagonista assoluto in qualsiasi richiesta di matrimonio, fa sognare donne e uomini di tutto il mondo. 

Che si tratti del classico anello, di collane, orecchini o bracciali, esso impreziosisce e dona luce a qualsiasi tipologia di gioiello su cui viene incastonato. La dimensione di solito più gettonata è il carato, ma quanto vale un carato di diamante?

Diamanti naturali o sintetici

I diamanti naturali hanno le stesse caratteristiche chimiche e fisiche dei diamanti sintetici. I diamanti naturali, però, si formano in natura nel sottosuolo e sono molto rari. 

Ci vogliono infatti migliaia di anni per formarsi e non se ne trovano tantissimi. I diamanti sintetici nascono in laboratorio nel giro di pochi giorni, sono comuni e facili da reperire.

Come riconoscere un diamante vero

Chi non è un esperto, può confondere molto facilmente un diamante con uno zircone cubico oppure con una pietra moissanite. 

A prima vista, infatti, queste tre pietre sembrano quasi uguali e solo l’occhio esperto riesce a distinguerle.

 Tuttavia, vi sono degli accorgimenti che possono aiutarti a riconoscere un diamante anche se non sei un orafo o un gioielliere.

I modi per verificare se davanti a te hai un diamante vero e proprio sono molteplici, ma i più famosi sono:

  • La prova dei riflessi di luce
  • La prova del graffio
  • La prova dell’acqua

Ovviamente, si tratta di metodi casalinghi ed è sempre meglio verificare la veridicità di un diamante avvalendosi di un professionista.

La prova dei riflessi di luce

I diamanti hanno la capacità di riflettere la luce in modo molto particolare, creando un bagliore potentissimo. 

Gli zirconi, invece, non riescono a riflettere la luce con la stessa potenza. Proprio per questo, questa prova può aiutarti a capire se hai in mano un vero diamante. 

Avvicina la tua pietra preziosa a una fonte di luce, se le sue facce sono in grado di riflettere la luce in tante direzioni diverse, creando un bagliore tale da impedirti di guardare attraverso di esso, allora è vero.

La prova del graffio

Molti film del passato mostravano ladri e malintenzionati aprire le finestre creando un foro con un diamante. 

Ovviamente si tratta di un’esagerazione ai fini dello spettacolo, ma il principio è lo stesso: pare, infatti, che il diamante sia in grado di graffiare le superfici a vetri.

 Prova a rigare uno specchio con la tua pietra preziosa, se ci riesci è vera. Però fai attenzione, perché molti diamanti sintetici e molti zirconi moderni sono abbastanza duri da dare lo stesso risultato.

La prova dell’acqua

Questo è probabilmente il metodo più semplice per riconoscere un diamante, ma occorre una pietra non ancora incastonata per fare la prova.

 È semplicissimo: prendila e immergila in un bicchiere pieno d’acqua e se affonda il tuo diamante è vero. Ciò avviene perché esso ha un’alta densità e non riesce di conseguenza a stare a galla.

Quanto costa un carato

Non è facile determinare il valore di un diamante da 1 carato: non esiste, infatti, un prezzo unico e i fattori da tenere in considerazione sono molteplici. 

Bisogna tenere conto della sua qualità e del modo in cui è stato lavorato. I parametri fondamentali per determinare il valore dei diamanti sono quattro e vengono chiamate le 4 C, riferito al loro nome inglese:

  1. Il colore ovvero “Color”
  2. La purezza ovvero “Clarity”
  3. Il taglio ovvero “Cut”
  4. La caratura ovvero “Carat”

Il colore

In natura, i diamanti sono soprattutto trasparenti, gialli, grigi o marroni. Quando un diamante è colorato, invece, viene chiamato “Fancy”. 

Attualmente i diamanti colorati hanno acquisito molto valore, ma un tempo erano considerati difettosi e costavano di meno. Il prezzo, quindi, varia a seconda anche dalla moda del periodo.

La purezza

Una gemma è considerata veramente pura se risulta senza imperfezioni esterne e senza inclusioni, ovvero imperfezioni interna. Ciò fa ovviamente oscillare prezzo di un diamante.

Il taglio

Il diamante può assumere diverse forme: a cuore, rotondo, smeraldo, princess, radiante, ovale e molti altri. 

A seconda della forma le sfaccettature possono essere di più di meno, ma generalmente un diamante ha tra le 50 e le 70 sfaccettature.

La caratura

Il carato è l’unità di misura utilizzata proprio per determinare le dimensioni del diamante. Equivale a 0, 20 grammi. Ovviamente ciò determina la grandezza e il peso e, di conseguenza, il prezzo.

Ma tornando al prezzo… cosa conviene acquistare?

Quali sono quindi le caratteristiche ideali per l’acquisto di un diamante? Per quanto riguarda la purezza, è consigliabile verificare che essa sia tra IF (ovvero “puro”) e VS2.

 Va bene anche una pietra che va da VS2 a SI2, a seconda delle vostre pretese. Il colore, invece, è migliore se appartiene alla categoria che va da D a F, ma anche diamanti appartenenti alla categoria G, H e I vanno bene per essere incastonati, così da risparmiare e fare ugualmente bella figura. 

Per verificare quanto costa un diamante e se è in linea con quelli ufficiali, puoi provare a visualizzare il listino prezzo ufficiali. È però necessario l’abbonamento per accedervi.

Il certificato conta tanto quanto il diamante

La cosa da verificare assolutamente quando decidi di fare un acquisto tanto importante è di sicuro se la tua pietra preziosa ha il certificato che ne garantisce la qualità e la veridicità. 

Se il tuo diamante è vero, possiede la certificazione rilasciata da un gemmologo professionista. 

Si tratta di una specie di carta di identità in cui sono riassunte le caratteristiche principali, ovvero il colore, le dimensioni, la forma e la purezza. 

Ovviamente la certificazione si paga e il costo si va a sommare a quello della gemma che abbiamo deciso di acquistare. Esistono tre tipi di certificazioni rilasciate da istituti ufficiali:

  1. Certificato HRD
  2. Certificato GIA
  3. Certificato IGI

Questo non è un certificato HRD

HRD sta per “Hoge Raad voor Diamant”, che tradotto vuol dire “Alto Consiglio del Diamante”. 

Purtroppo, esistono in commercio certificati falsi. Per verificare se il certificato è reale, bisogna verificare i codici scritti sopra il documento. Esistono diversi siti in cui inserire questi codici per fare una contro prova e solitamente sono affidabili.

Questo non è un certificato GIA

GIA sta per Gemologicl Institute of America, ovvero l’Istituto Gemmologico Americano. È l’istituto più famoso che si occupa della veridicità delle gemme ed è famoso per avere inventato le 4 C. 

Se il certificato spacciato come GIA non contiene tutte le informazioni rispetto a queste quattro caratteristiche, infatti, non può considerarsi autentico.

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