Globuli rossi alti: cosa mangiare?

Che sia per un semplice controllo di routine o per diagnosticare qualche problema, le analisi del sangue sono una costante nella nostra vita.

Può capitare che alcuni dei nostri valori siano sbagliati. Come ad esempio quello dei globuli rossi.

In questo articolo andremo a comprendere meglio cosa sono, a cosa servono e perché i valori non rientrano nella norma.

In caso di globuli rossi alti, cosa possiamo mangiare? Vediamolo insieme!

Globuli rossi alti: cosa mangiare?

Cosa sono i globuli rossi?

I globuli rossi sono cellule senza nucleo, dette anche eritrociti o emazie. Queste cellule si trovano nel sangue dove svolgono il loro compito di trasportare l’ossigeno.

La forma dei globuli rossi è piuttosto particolare: essi, infatti, sono anucleati e la loro parete è particolarmente flessibile. 

La loro forma è a disco biconcavo e ciò permette loro di attraversare la parete dei vasi sanguigni più fini. Infatti l’assenza di nucleo ed altre strutture citoplasmatiche permette loro di incanalarsi fin dentro i capillari.

I globuli rossi sono formati nel midollo osseo contenuto nelle ossa del nostro corpo. Tale processo, chiamato eritropoiesi, dura circa cinque giorni.

Una volta formatosi, il globulo rosso ha una vita di circa 120 giorni. Dopo tale tempo viene degradato a livello della milza e del fegato.

Sulla membrana degli eritrociti possono essere esposte delle proteine antigeniche. Queste determinano il gruppo sanguigno assieme al fattore Rh.

A cosa servono?

I globuli rossi sono fondamentali per la sopravvivenza dell’intero organismo.

La funzione principale, infatti, è quella di trasportare l’ossigeno. Questo, recuperato dall’aria inspirata attraverso i polmoni, si lega ad una proteina specifica contenuta nell’eritrocita: l’emoglobina.

L’emoglobina ha la capacità, grazie alla sua struttura, di legare una molecola di ossigeno. In particolare il gruppo eme, una zona specifica della proteina, permette tale interazione.

L’emazia, poi, attraverso il circolo sanguigno, trasporta l’ossigeno in tutto il corpo. Questo processo è di vitale importanza, siccome le cellule senza ossigeno non possono funzionare.

Grazie alla sua particolare forma, il globulo rosso riesce ad infiltrarsi nei capillari più piccoli e a nutrire, attraverso l’ossigeno, tutte le cellule del nostro organismo.

Infatti, una volta raggiunti i tessuti periferici, i globuli rossi cedono l’ossigeno e recuperano l’anidride carbonica come prodotto di scarto delle cellule.

Da qui, facendo il giro contrario, i globuli rossi tornano nei polmoni per permettere l’espulsione dell’anidride carbonica. 

Quindi le emazie si ricaricano nuovamente di ossigeno per espletare nuovamente la loro funzione.

Valori normali di globuli rossi

Da qui è facile quindi capire perché i globuli rossi siano tanto importanti. Per questo motivo qua, è fondamentale controllare i valori di emazie nel nostro corpo.

Infatti il valore dei globuli rossi è un importante indicatore del nostro stato di salute. Di fatto il numero di emazie deve mantenersi il più possibile stabile o comunque rientrare entro determinati valori.

È bene precisare che non esiste un valore univoco che rappresenti la normalità. Infatti, spesso, nei referti degli esami diagnostici, è presente un range di valori entro cui possiamo rientrare.

Questo perché la variabilità del singolo individuo la fa da padrone.

Ad ogni modo, a titolo indicativo, possiamo affermare che i valori normali di globuli rossi sono:

  • Negli uomini adulti tra 4,7 e 6,1 milioni per microlitro
  • Nelle donne tra 4,2 e 5,4 milioni per microlitro

Globuli rossi alti

L’eritrocitosi è la condizione rappresentata da un alto valore di globuli rossi. Da qui è importante distinguere due tipologie di eritrocitosi:

  • Primaria: senza quindi una causa apparente
  • Secondaria: con aumento anche di globuli bianchi e piastrine

C’è da precisare una cosa. I tuoi globuli rossi possono aumentare a seguito della diminuzione della componente plasmatica del sangue.

Questo significa che il tuo sangue è meno “fluido” e, quindi, si riscontra una concentrazione superiore di emazie. Questo accade nei casi di:

  • Disidratazione: dovuta magari per una sudorazione eccessiva o diarrea prolungata
  • Diabete
  • Ustioni 

In altri casi invece la componente plasmatica è nella norma. Questo significa che l’aumento di numero dei globuli rossi è dato da un eritropoiesi intensa.

Le cause possono essere molte, come:

  • Patologie neoplastiche
  • Policitemia vera
  • Malattie polmonari
  • Malattie cardiache congenite
  • Alterazioni genetiche

Da ricordare che l’aumento di globuli rossi può anche essere una conseguenza dell’uso di sostanze dopanti.

Globuli rossi bassi

A volte, invece, accade che i valori che si riscontrano di globuli rossi siano minori rispetto al range normale.

Due sono le cause che possono determinare questo disequilibrio: un’eccessiva distruzione dei globuli rossi oppure una carente produzione di globuli rossi.

Nel primo caso, un’emorragia potrebbe causare la perdita di emazie. Anche il semplice ciclo mestruale può portare ad un abbassamento dei livelli di globuli rossi.

Le più pericolose sono sicuramente le emorragie occulte. Ossia quelle emorragie che rimangono silenti e avvengono all’interno del nostro organismo. Le più frequenti sono quelle a carico del sistema gastrointestinale.

Un’eccessiva distruzione degli eritrociti può anche essere causata da un’anemia emolitica. Questa è una patologia che richiede cure specifiche.

Per quanto riguarda una carente produzione di globuli rossi, le cause possono interessare il midollo osseo. Esistono infatti patologie che inficiano sulla funzionalità del midollo osseo. Ciò determina una minore produzione degli eritrociti.

Le cause più frequenti sono:

  • Carenze nutrizionali, in particolare delle vitamine del gruppo B
  • Anemia falciforme, una patologia genetica ed ereditaria del sangue
  • Terapie chemioterapiche
  • Radioterapia
  • Esposizione a radiazioni ionizzanti
  • Leucemia 

La causa più frequente di globuli rossi bassi rimane sicuramente l’anemia sideropenica. Ossia la diminuzione della concentrazione di globuli rossi dovuta alla carenza di ferro.

Tale condizione può essere priva di sintomi, ma a volte si manifesta con:

  • Stanchezza
  • Pallore
  • Insonnia
  • Mal di testa
  • Vertigini 

Altri fattori

Abbiamo, oltre all’elenco esaustivo precedentemente discusso, ulteriori fattori che influenzano la quantità di globuli rossi circolanti.

Questo perché sono molte le condizioni che possono influenzare la circolazione sanguigna e, di conseguenza, anche la concentrazione di emazie.

Ad esempio, in caso di gravidanza, il volume plasmatico aumenta. Ne consegue, quindi, una diminuzione della concentrazione di eritrociti. Questo perché si ritrovano dispersi in una quantità superiore di sangue.

Anche un’eccessiva idratazione può portare allo stesso risultato. Precisiamo però che tale condizione è veramente molto rara.

Un caso particolare è per chi vive ad alta quota. Infatti, coloro che abitano zone montuose hanno valori più alti di globuli rossi.

Questo accade perché l’organismo, in risposta alla diminuzione dell’ossigeno presente nell’aria, aumenta la produzione di emazie.

È questo anche il motivo per cui chi fuma ha un valore medio più alto di globuli rossi. Il fumo danneggia l’efficienza polmonare, portando ad una diminuita concentrazione di ossigeno.

Preparazione

Prepararsi ad un test per la conta dei globuli rossi è piuttosto semplice.

Di fatto l’esame si basa su un semplice prelievo venoso. Per questo non ti verrà richiesta nessuna preparazione specifica.

Inoltre, per la conta dei globuli rossi, non è nemmeno richiesto il digiuno.

Nonostante questo, controlla sempre bene la prescrizione del medico. Infatti spesso l’esame è associato ad altri parametri che invece richiedono un digiuno di almeno 8 ore.

Esami di laboratorio

I test che permettono la conta dei globuli rossi presenti nel sangue possono essere diversi.

Un esempio è l’emocromo, abbreviazione di emocromocitometrico. Questo esame viene eseguito con un prelievo di sangue venoso.

Il sangue viene conservato con un anticoagulante e analizzato da un’apposita macchina. Il macchinario rileva la quantità di:

  • Eritrociti
  • Globuli bianchi
  • Piastrine
  • Emoglobina
  • Basofili

Un altro esame che può essere effettuato è l’ematocrito. Questo valuta la percentuale di globuli rossi presente nel campione di sangue.

La provetta viene quindi sottoposta a centrifugazione, permettendo così di separare tra loro i globuli rossi, i globuli bianchi e il plasma.

L’aumento del valore di ematocrito può indicare diverse patologie o situazioni da controllare.

Il conteggio dell’emoglobina prevede, invece, la misurazione in grammi della stessa per decilitro di sangue.

In media l’uomo ha un valore compreso tra 13 e 18, mentre la donna tra 12 e 16.


Fonti:

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