Etnia caucasica

Nel corso degli anni la scienza ha ampiamente dimostrato che il concetto di razza, nella specie umana, non esiste, anche se il termine viene ancora utilizzato negli studi antropologici. Tuttavia è innegabile che ci siano caratteristiche fisiche e culturali che differenziano gli esseri umani in base al loro luogo di provenienza. Queste caratteristiche danno origine alle etnie. Quella più diffusa nel mondo è l’etnia caucasica

L’origine dell’etnia caucasica è tipica, appunto, della zona del Caucaso. Le persone di questa etnia sono uomini e donne dalla pelle bianca, con i capelli e gli occhi di colori vari. In medicina, la razza caucasica serve a indicare le persone di carnagione bianca. La zona per elezione delle persone caucasiche è l’area tra il Mar Nero, il Mar d’Azov e il Mar Caspio, anche se parte del popolo del Caucaso si è spostato inizialmente nel Nord Europa, per poi diffondersi gradatamente in tutto il mondo, dando origine a diversi sottogruppi, tra cui la razza mediterranea.

Tuttavia, esistono diversi popoli che, ad oggi, fanno parte dell’etnia caucasica.

Cabardini

I Cabardini sono una popolazione stanziata nel Caucaso centrale, più precisamente nella Repubblica autonoma Kabardino-Balkarija, situata a est del monte Elbrus, il più alto della catena montuosa. I Cabardini sono noti anche come Adighé orientali.

Adighé

Gli Adighé sono una popolazione che risiede tra il Caucaso, il mar d’Azov e le steppe circostanti la zona. Attualmente esistono tre gruppi di Adighé:

  • Adighé occidentali, nella provincia autonoma di Adighezia;
  • Adighé centrali, attualmente noti come Circassi;
  • Adighé orientali, noti anche come Cabardini.

Un tempo popolo nomade, divennero più stanziali sotto l’impero romano, rimanendo comunque un popolo di pastori. Attualmente, le tradizioni Adighé rivivono solamente tramite le feste locali, ma permane comunque un sentimento di unità e autonomia in questa popolazione.

Caucasici

In antropologia, questo è il termine generico che definisce tutti i popoli originari del Caucaso. Se volete parlare di un popolo specifico, quindi, è meglio informarsi in modo più approfondito.

Circassi

I Circassi sono detti anche Adighé, in quanto fanno parte di quella popolazione nell’area centrale della loro regione di stanziamento. Sono la popolazione più importante della zona e si trovano principalmente nell’Alto Kuban, lungo le coste del Mar Nero e nei monti del Caucaso.

Ceceni

I ceceni sono una popolazione tristemente famosa per le lotte con la Federazione Russa che si sono tenute per ottenere una loro autonomia tra gli anni Novanta e Duemila. I ceceni sono una delle popolazioni più grandi del territorio caucasico, con una grande tradizione pastorizia che prosegue ancora oggi, anche se diluita dalle tradizioni russe. 

Ingusci

Gli ingusci sono un gruppo etnico stanziato nella regione del Sunza. Insieme ai ceceni, sono la popolazione che costituisce la maggioranza etnica della zona. Sono divisi in clan patriarcali autonomi che praticano agricoltura e allevamento. Nonostante le varie influenze dovute alla dominazione di diversi popoli, riuscirono a mantenere una loro autonomia, al punto che anche ora, pur essendo parte della Russia e avendone acquisito diverse usanze, mantengono vive le loro tradizioni e le loro credenze.

Osseti

Gli osseti sono una popolazione stanziata nella regione del Rion e nel distretto di Terek. Il loro nome nazionale è Iron e discendono da popolazioni di allevatori e agricoltori seminomadi, come la maggior parte dei popoli presenti nella zona del Caucaso.

Attualmente sono un popolo stanziale alla forte ricerca di indipendenza, che li porta a diversi scontri armati con le popolazioni vicine, tra cui i Georgiani, con i quali sono in lotta da diversi secoli.

Cumucchi

Gruppo etnico stanziato nel bacino russo del basso Terek, nella parte orientale del Caucaso. Gli attuali Cumucchi sono parzialmente incrociati con i Tartari e legati alle loro antiche tradizioni. Sono tuttora dediti alla pastorizia nomade.

Georgiani

Analizzando la popolazione georgiana, si scopre che costituisce la maggioranza delle persone definite caucasiche. L’origine di questo popolo è molto antica: inizialmente era costituita da famiglie di stampo patriarcale, governate da un unico patriarca eletto dagli anziani. Queste usanze si persero con le influenze date dagli arabi e dai mongoli, che invasero la zona. Gradatamente, i Georgiani cominciarono quindi a formare due classi con un divario sociale enorme: i nobili, affiancati da liberi, e gli schiavi. Tale sistema durò fino all’avvento dei sovietici, che presero il controllo della zona del Caucaso con le sue popolazioni.

I Georgiani sono prevalentemente pastori e allevatori, come tutte le popolazioni caucasiche, e tengono vive molte delle loro antiche tradizioni tramite danze montanare e feste.

Tusci

I Tusci costituiscono una parte rilevante del popolo georgiano. È possibile trovarli nella zona del Caucaso centrale.

Kartvelj

I Kartvelj sono i Georgiani. Tale termine è il loro nome in lingua russa.

Kachetincy

I Kachetincy sono un gruppo etnico facente parte dei Georgiani. Si trovano nella regione tra i fiumi Jora e Alazan’.

Gruziny

Anche questa è una popolazione che fa parte del popolo della Georgia orientale. Sono noti anche con il nome di Ameri.

Azeri

Gli Azeri sono un popolo del Caucaso residente nell’Azerbaijan, nei territori russi di Derbent e del Dagestan. Si possono trovare anche nell’Iran nord-occidentale. Sono discendenti di antiche popolazioni caucasiche, come i Caspii e gli Albani, e di popolazioni turche. Con l’avvento dell’impero ottomano, si sono convertiti per la maggior parte all’Islam, pur mantenendo alcune credenze animistiche.

Nel 1920, gli Azeri riuscirono a costituire una Repubblica autonoma che fino al 1991 fece parte dell’Unione Sovietica. Attualmente, gli Azeri sono una popolazione acclimatata ai costumi russi, anche se il loro folclore si conserva ancora nelle aree rurali, tramite poemi, danze e abiti tradizionali. La loro economia è prevalentemente basata sulla pastorizia, per cui sono un popolo nomade e seminomade, in conflitto con i vicini Armeni, che ne detengono il potere economico.

Armeni

Gli Armeni sono una popolazione caucasica molto antica, attualmente residente per la maggior parte nella Repubblica dell’Armenia. La loro particolarità risiede non solo nel loro forte spirito indipendente (hanno una nazione con una lingua propria), ma anche nella religione, inizialmente animista. Attualmente, infatti, la religione armena è affiliata al Cristianesimo, tuttavia è oggetto di discussione dai tempi del Concilio Vaticano II per essere considerata una religione cristiana autonoma, dal momento che è differente anche dalla religione ortodossa esercitata in quell’area.

Abcasi

Si tratta di una popolazione della Georgia, residente nella Repubblica Autonoma dell’Abcasia. Inizialmente pastori seminomadi, divennero una popolazione sedentaria di agricoltori con l’avvento dell’impero romano. Furono convertiti al cristianesimo, anche se mantennero molte delle credenze animistiche tipiche della zona. Sottomessi più volte dai Georgiani, riuscirono a mantenere la loro unità popolare e la loro lingua, l’abhaso. Gli abcasi lottarono più volte contro i Georgiani, fino alla salita al potere dell’Unione Sovietica, a cui vennero assoggettati nel 1924. Attualmente gli Abcasi conservano molte delle loro tradizioni, visibili nei villaggi rurali, anche se la maggior parte di essi ha assimilato il modo di vivere dei popoli sovietici.

Avari

Gli Avari (o Avartzy) sono una tribù appartenente ai Lesghi. Sono stanziati nel bacino del Sulak.

Chazary

Nelle pianure a nord del mar Nero, tra il Volga e il Dnepr, si trova una popolazione dal ceppo incerto: i Chazary. Di loro si sa che si installarono della zona tra i secoli V e VI e che, in origine, erano pagani che subirono influenze ebraiche, cristiane e islamiche. Attualmente la popolazione esiste ancora nella stessa zona del Caucaso, abbracciando principalmente la fede ebraica.


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