Come evitare il cumulo dei redditi?

Quando si parla di cumulo dei redditi, bisogna ovviamente parlare anche dello strumento dell’Isee, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

L’Isee è attualmente il misuratore economico complessivo del reddito del nucleo familiare, ed è il principale strumento per poter avere l’accesso a determinati bonus o a prestazioni sociali agevolate. 

Si tratta di una vera e propria “carta di identità” economica del nucleo familiare, cioè di tutte le persone che fanno parte dello “stato di famiglia”, dunque conviventi presso una stessa abitazione. 

L’Isee identifica tutte le voci di reddito e ricchezza attribuibili a quel nucleo, come ad esempio le proprietà immobiliari, le rendite finanziarie, i redditi vari, e serve a verificare se una famiglia ha diritto o meno a percepire determinate agevolazioni e sussidi in base alla propria condizione economica

In altre parole, dal valore dell’Isee DIPENDE l’accesso a una serie di bonus e prestazioni, ma l’indicatore riguarda la situazione economica di tutti i membri del nucleo familiare, e non del singolo individuo.

Nel nostro articolo puoi scoprire come evitare il cumulo dei redditi, cosa che automaticamente abbassa l’Isee e ti fa perdere gli aiuti dello Stato.

Domande frequenti

Quando si esce dal nucleo familiare?

Si esce dal nucleo familiare quando il proprio reddito annuale è superiore a 2.840,51 euro

Questa soglia vale per il coniuge, per gli altri familiari conviventi e per i figli. Nel caso dei figli, però, la soglia si alza a 4 mila euro l’anno se i figli hanno un’età inferiore a 24 anni.

Come si fa ad uscire dal nucleo familiare?

Uscire dall’Isee familiare permette di avere l’accesso a molti e importanti benefici fiscali, quali ad esempio:

  • ricevere il gratuito patrocinio in tribunale
  • richiedere i bonus previsti dalla legge per i soggetti con Isee basso
  • partecipare ai bandi indetti dal Comune, ad esempio per le case popolari
  • accedere alle riduzioni previste per i trasporti pubblici.

Il modo più semplice per uscire dall’ISEE familiare è cambiare la propria residenza

Questo cambiamento di residenza deve essere effettivo, pena una falsa dichiarazione, con tutte le conseguenze di legge.

Per uscire dal nucleo familiare dei propri genitori senza cambiare residenza, l’unica possibilità è frazionare la casa di famiglia in due appartamenti diversi, quindi avviare la relativa pratica edilizia presso il proprio Comune.

Quando non si fa più parte del nucleo familiare?

Non fa più parte del nucleo familiare il figlio che è convivente o sposato e che quindi ha formato un altro nucleo familiare. 

Anche i coniugi che sono separati e non conviventi, purché la separazione sia legale e non di fatto, non fanno più parte dello stesso nucleo familiare.

Da quando i figli non sono più a carico dei genitori?

I figli non sono considerati fiscalmente più a carico dei genitori; quindi, sono già fuori dal nucleo familiare, nei seguenti casi:

  • se non vivono più in famiglia e hanno cambiato residenza
  • se hanno meno di 24 anni di età ma producono un reddito superiore a 4 mila euro annui
  • se superano i 24 anni e hanno un reddito superiore a 2.840,51 euro.

Come uscire fiscalmente dal nucleo familiare?

Per uscire fiscalmente dal nucleo familiare di un coniuge e per risultare fiscalmente a carico di un altro familiare, occorre che risulti la convivenza con quest’ultimo, o che risulti la corresponsione da quest’ultimo di un assegno alimentare

In caso contrario, il familiare non può beneficiare di alcuna detrazione.

Per uscire dal nucleo familiare senza cambiare residenza l’unica soluzione è quella di sdoppiare l’unità immobiliare, attraverso il frazionamento catastale.

In questo modo, si risulta formalmente residenti in altro luogo, svincolando la convivenza e formando un nucleo separato e autonomo.

Questa opzione risulta essere quasi sempre molto gravosa dal punto di vista economico, in quanto implica la divisione di un immobile e quindi richiede l’apertura di una pratica in Comune, e il pagamento dell’impresa edile e dei tecnici, per non parlare delle relative tasse e imposte.

Una soluzione del genere è sempre da sconsigliare, a meno che l’edificio non si presti per sua natura ad essere facilmente diviso, ad esempio sia un’abitazione a due piani, con due ingressi separati e quindi suddivisibile facilmente e con spese davvero limitate.

Chi fa parte del nucleo familiare ai fini ISEE?

Il nucleo familiare è costituito dall’insieme di persone che vivono insieme o che sono a carico di una sola persona, anche se non vivono sotto lo stesso tetto. 

I componenti del nucleo familiare sono quindi legati tra loro da un vincolo, che può essere:

  • di matrimonio o di convivenza
  • di parentela
  • di tutela

Ad esempio, il figlio che va a studiare in un’altra città, ma non lavora, o se lavora resta sotto un certo reddito, fiscalmente continua ad essere a carico del proprio genitore.

Per essere considerato fiscalmente a carico, un familiare deve avere un legame di parentela e un certo reddito.

Quindi possono essere fiscalmente a carico:

  • il coniuge, che abbia contratto matrimonio legalmente riconosciuto
  • figli
  • altri familiari o affini – genitori, fratelli e sorelle, nuore o suoceri – purché conviventi o quando ricevono un assegno alimentare.

Come uscire dall’Isee di famiglia?

Uscire dall’Isee di famiglia serve ad abbassare il proprio Isee, in modo da poter godere di una serie di bonus e benefici previsti dalla legge, di cui altrimenti non si potrebbe beneficiare.

Un chiaro esempio è quello del bonus prima casa under 36; se l’Isee supera i 40.000 euro annuali, non si ha diritto all’agevolazione.

Più basso è l’Isee e maggiori sono i bonus e le prestazioni a cui si ha diritto.

Per uscire dall’Isee di famiglia occorre cambiare residenza

Per quanto riguarda il requisito del reddito per uscire dall’ISEE di famiglia, le regole sono cambiate con la legge di bilancio 2020.

Quindi, un familiare sarà considerato fiscalmente a carico nei seguenti casi:

  • se ha più di 24 anni e il suo reddito è inferiore a 2.840,51 euro annui 
  • se è minore di 24 anni e il suo reddito è inferiore a 4.000 euro annui 

Che cosa si intende per nucleo familiare fiscale?

Ai fini fiscali, non esiste una vera e propria definizione di nucleo familiare, ma ciò che viene considerato rilevante sono i familiari fiscalmente a carico del contribuente.

Dunque il nucleo familiare fiscale è costituito da colui che presenta la dichiarazione dei redditi e dagli eventuali familiari a carico inseriti nella medesima dichiarazione.

Il nucleo familiare è il nucleo “fiscale” ed è costituito dall’interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari fiscalmente a carico. 

È assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano o meno nella stessa abitazione.

Come non essere fiscalmente a carico?

Per non essere fiscalmente a carico, il figlio a carico deve andare a vivere in un’abitazione indipendente, e creare così un nucleo familiare distinto

Tale abitazione può essere già in possesso della famiglia o può essere affittata.

Ad esempio una soluzione vantaggiosa ed economicamente intelligente potrebbe essere quella di prendere in affitto un bilocale, per poi subaffittare la stanza rimasta libera.

Altrimenti si può dividere l’immobile di proprietà in due appartamenti distinti, ma occorre mettere in conto un bel po’ di spese dovute alle pratiche edilizie, ai permessi tecnici e alle parcelle e spese per tutti i relativi lavori. 

Come si determina lo stato di famiglia? 

Lo stato di famiglia si determina tramite il certificato di stato di famiglia.

Per richiedere questo certificato ci si deve recare presso l’Ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza, muniti di un documento d’identità valido. 

Lo stato di famiglia viene rilasciato pagando una modica cifra a cui va aggiunto il costo della carta bollata.

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