Cosa significa elettrodi rutilici?

Se hai per caso intenzione di metterti a saldare acciai non legati, ti sarà capitato di incappare negli elettrodi.

Le tipologie di elettrodi sono diversificate ed è facile confondersi e non capire di cosa si sta parlando.

Perciò eccoci qui in questo nuovo articolo per capire cosa significa elettrodi rutilici.

Risponderemo a questa ed altre domande, cercando di fare un po’ di chiarezza nel mondo della saldatura.

Siete pronti? Iniziamo.

Cosa significa elettrodi rutilici

Gli elettrodi rutilici sono composti da un rivestimento di rutilio.

Il rutilio altro non è che il biossido di titanio. Ma vediamo più nel dettaglio cosa comporta e a cosa servono gli elettrodi rutilici.

A cosa servono gli elettrodi basici?

Gli elettrodi basici permettono saldature molto resistenti, in tutte le posizioni.

In particolare gli elettrodi basici vengono utilizzati per saldare acciai speciali. Ciò avviene maggiormente, ad esempio, nei cantieri navali.

Che cosa si salda con l’elettrodo basico?

L’elettrodo basico ha maggiore resistenza. Per questa sua caratteristica viene usato per saldare acciai speciali.

Permette inoltre di saldare in tutte le posizioni. Di contro, però, richiede una grande esperienza ed è sconsigliato per i principianti.

Cosa vuol dire elettrodi rutilici?

Di fatto gli elettrodi rutilici hanno un rivestimento al rutilio. Il rutilio, come abbiamo già detto, è il biossido di titanio.

Questa sostanza permette una bassa viscosità al bagno di fusione, garantendo saldature lisce e pulite.

Come si possono riconoscere gli elettrodi?

Gli elettrodi si riconoscono attraverso le sigle delle norme ISO con cui vengono classificati.

Questa sigla è composta da lettere e numeri. La lettera iniziale identifica sempre l’elettrodo rivestito. Le prime due cifre, invece, coincidono con la prestazione meccanica.

Dopo di che si hanno informazioni sulla resilienza e sul tipo di rivestimento. Le ultime lettere invece sono informazioni aggiuntive di tipo tecnico o commerciale.

Differenze tra elettrodi rutilici e basici

Di fatto gli elettrodi rutilici e basici cambiano a seconda della tipologia di rivestimento. Gli elettrodi rutilici sono quelli maggiormente presenti sul mercato. Questo sta nel fatto che sono molto più semplici da utilizzare.

La saldatura fatta con gli elettrodi basici ha uno standard qualitativo superiore. Di contro l’elettrodo presenta una difficile stabilità.

Qui puoi trovare un video esplicativo della differenza tra le due tipologie di elettrodi.


Domande correlate

Come si possono scegliere gli elettrodi per la saldatura?

Gli elettrodi per la saldatura possono essere più o meno specifici. Questa loro accuratezza dipende dalla tipologia di elettrodo. Ma non solo.

Gli elettrodi per saldare vanno scelti in base al materiale che si vuole saldare.

Ad esempio gli elettrodi rutilici sono quelli più diffusi per saldare l’acciaio comune. Mentre quello con il rivestimento rosso è indicato per gli acciai meno sollecitati.

Se hai bisogno di saldare le tubature, ti consiglio di utilizzare l’elettrodo cellulosico.

Quando invece si vogliono saldare acciai ricchi di molibdeno, nichel e cromo, è consigliabile utilizzare elettrodi basici modificati.

Che tipo di elettrodi si usano per saldare?

Esistono tre tipi di elettrodi principali per la saldatura ad elettrodo. Questi sono:

  • Elettrodo al rutile
  • Elettrodo basico
  • Elettrodo cellulosico

In questo articolo verrà lasciato in disparte l’ultimo. Questo perché l’elettrodo cellulosico è il più complicato.

Cosa significa MIG e MAG?

La sigla MIG sta per metal inert gas. Questo significa che la saldatura del metallo avviene sotto gas inerte.

Per quanto riguarda la sigla MAG, questa significa metal active gas. Cioè la saldatura del metallo si compie sotto gas attivo.

Come si può saldare MMA?

La sigla MMA sta per saldatura ad arco metallico manuale.

Questo è un metodo di saldatura in cui si usa un’asta da riempimento che si trova nel portaelettrodi. Tale asta funge da elettrodo di saldatura. In particolare l’arco brucia tra l’asta e il pezzo da lavorare.

Quanto costa una saldatura a TIG?

Il costo medio per una prestazione di saldatura a TIG è di circa 60€ l’ora.

Se invece il tuo interesse è quello di andare a comprare una saldatrice di tipologia TIG, il prezzo parte generalmente da almeno 130€ per pezzo.

Cosa vuol dire elettrodo basico?

L’elettrodo basico va usato quando devi fare delle saldature strutturali. Ma puoi anche utilizzarlo quando i pezzi che unisci verranno messi a dura prova da continue sollecitazioni.

L’innesco e il brandeggio di questo elettrodo, però, sono più difficili dell’elettrodo rutilico. Per questo è consigliabile usarlo solo se si ha dimestichezza con la saldatura.

Quanti ampere sono necessari per saldare?

L’amperaggio della saldatura dipende dalla tipologia di materiale che si sta saldando.

Per la saldatura sul ferro, l’amperaggio va impostato inizialmente tra i 35 e i 40 ampere. Dopo di che sarà necessario effettuare delle prove empiriche per arrivare all’impostazione ideale.

Di fatto, non c’è un numero esatto per tutte le saldature. Ciò dipende sicuramente dalla qualità del materiale, dalla tipologia del metallo e dallo spessore dell’oggetto che si vuole saldare.

Quali tipi di elettrodi esistono?

I principali tipi di elettrodi che esistono in commercio sono:

  • Elettrodi rivestiti
  • Elettrodi non rivestiti
  • Elettrodi in tungsteno

Quando vanno usati gli elettrodi basici?

Gli elettrodi basici vanno utilizzati quando si vuol fare un lavoro più imponente.

In particolare ti consiglio di optare per questo tipo di saldatura quando il materiale saldato andrà incontro a forte sollecitazioni.

Che elettrodi si usano per l’acciaio inox?

Per saldare l’acciaio inox è importante riferirsi ad un esperto del settore.

In generale l’acciaio può essere classificato secondo una sigla numerica. Tale sigla ti dà informazioni sulle tipologie di acciaio. Questo ti può aiutare nella scelta del tipo di elettrodo da utilizzare.

Ad esempio, se saldi l’acciaio 304, puoi anche utilizzare gli elettrodi di lega 308. Mentre per l’acciaio 316 devi assolutamente usare gli elettrodi della stessa lega, ossia 316.

Quali sono i migliori elettrodi per saldare il ferro?

Le tipologie che si possono usare, tra gli elettrodi rivestiti, sono:

  • Elettrodo al rutile
  • Elettrodo basico
  • Elettrodo cellulosico

Per saldare il ferro, in caso di inesperienza, è consigliabile utilizzare l’elettrodo con rivestimento al rutile.

Questo perché tale elettrodo è di facile innesco e di semplice brandeggio.

Cosa si può fare se l’elettrodo si attacca?

A volte può capitare che l’elettrodo si attacchi. In quel caso ti consiglio di battere l’elettrodo a terra.

Questa tecnica, seppur rude e semplice, risulta essere efficace.

Una volta staccato, quando proverai nuovamente ad innescare l’arco elettrico, cerca di far strusciare la parte di elettrodo definita anima.

Come si salda l’acciaio inossidabile?

La saldatura dell’acciaio inox più utilizzata è sicuramente quella con il metodo TIG. Questa sigla sta per “Tungsten Inert Gas”, ossia gas inerte di tungsteno.

Questa saldatura è la più adatta quando si vogliono creare giunture dalle qualità impeccabili.

Inoltre risulta essere l’ideale per saldare i pezzi di acciaio con spessore molto ridotto. Questo è possibile grazie alla precisione del procedimento.

Come funziona la saldatrice inverter?

La saldatrice inverter utilizza un alimentatore per creare un arco elettrico.

Questo arco si porrà tra un’asta di metallo, a cui è stato inserito un elettrodo, e il materiale da lavorare. Il tutto serve per ammorbidire il metallo.

A cosa serve il gas nella saldatura a filo?

Il gas è veramente importante nella saldatura a filo.

Questo perché è il gas a proteggere il lavoro dall’ossidazione. Questo è un processo erosivo che colpisce quasi tutti i metalli.

L’utilizzo del gas è molto importante perché nel momento della saldatura, i metalli si fondono. In questo stato i metalli sono più vulnerabili agli effetti negativi dell’ossigeno.

Che differenza c’è tra la saldatura ad elettrodo e a filo continuo?

Le differenze tra questi due tipi di saldature sono abbastanza scontate.

Nelle saldatrici a filo continuo, come si può capire dal nome, al posto dell’elettrodo è presente un filo. Questo filo viene erogato in forma continua attraverso la torcia di saldatura.

In questa tipologia di saldatura è possibile eseguire il lavoro su pezzi di metallo di elevato spessore.

Per quanto riguarda la saldatura ad elettrodo, in questo caso è presente, appunto, un elettrodo. È lui che svolge il lavoro e permette una saldatura più fine, elegante e applicabile anche a pezzi di metallo molto fini.

Cos’è la saldatura a TIG?

Con la tipologia di saldatura a TIG si può saldare tranquillamente:

  • Acciaio inox
  • Ferro
  • Rame
  • Zinco
  • Alluminio
  • Magnesio
  • Bronzo

Esistono poi due tipologie di saldatura a TIG: a corrente alternata e a corrente continua. A seconda della tipologia di saldatura, il procedimento risulta essere più idoneo per un materiale o per un altro.

Quale tipo di saldatura è più resistente?

Tra le saldature più resistenti, troviamo sicuramente la saldatura laser della lamiera. Questa permette di ottenere saldature sottili, profonde, molto resistenti e allo stesso tempo esteticamente belle.

Questo perché, a differenza delle altre saldature dei metalli, la saldatura laser non aggiungere materiale alla lamiera. Perciò è difficile che questa tipologia di saldatura dia vita a cordoni e residui evidenti.

Che tipo di elettrodo si può usare per saldare la ghisa?

La tipologia di elettrodo per saldare la ghisa, dipende da quale altro materiale si vuole saldare con la stessa.

Se si vuol saldare la ghisa sulla ghisa o l’acciaio sulla ghisa, gli elettrodi più indicati sono quelli al nichel e al ferro.

Questo perché le due tipologie di elettrodi sono meno sensibili alle diluizioni miscelate con zolfo e fosforo. Inoltre consentono saldature più resistenti e più dure.

Quanto costano gli elettrodi per una saldatrice?

I prezzi degli elettrodi possono variare a seconda della tipologia degli stessi.

Infatti dipende dalla modalità di saldatura, il prezzo finale di un elettrodo.

Ad ogni modo gli elettrodi sono la parte meno costosa dell’intera saldatrice. È quest’ultima, però, per cui vale spendere una cifra ragionevole per non incorrere in problemi durante la lavorazione.

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