Cosa può provocare un’infiammazione?

Tutti conosciamo il termine infiammazione. 

Si tratta di quel fastidioso disturbo che si caratterizza per cinque aspetti principali:

  • Dolore
  • Gonfiore
  • Rossore
  • Calore
  • Perdita di funzione

L’infiammazione può avere diverse cause ma l’esito è sempre lo stesso: il dolore e la limitazione nell’uso della parte del corpo colpita.

Ma cosa può provocare un’infiammazione? È soltanto un meccanismo dannoso?

Cerchiamo di capire meglio che cos’è un’infiammazione e cosa fare per risolverla!

Come guarire un’infiammazione?

Avere un’infiammazione può essere un fastidio davvero importante.

In alcuni casi, l’infiammazione può diventare invalidante e deve essere trattata prontamente per ottenere una guarigione rapida e poter riprendere a svolgere le proprie attività quotidiane senza la costante presenza del dolore.

Quando si ha un’infiammazione muscolare, l’applicazione di ghiaccio può aiutare molto a lenire il muscolo colpito.

Se l’infiammazione è importante, può rendersi necessaria la terapia farmacologica.

Per trattare l’infiammazione vengono solitamente impiegati:

  • FANS: i farmaci antinfiammatori non steroidei possono aiutare a trattare l’infiammazione. L’effetto collaterale principale è la loro gastrolesività, cioè sono dannosi per lo stomaco.
  • Cortisonici: gli antinfiammatori per eccellenza, riservati alle infiammazioni più serie.

Quando l’infiammazione ha una causa batterica, va usato un antibiotico per eliminare il microrganismo responsabile.

Come capire se è un’infiammazione?

I segni distintivi di un’infiammazione sono molto caratteristici e facilmente riconoscibili:

  • Il rossore: è determinato dai capillari dilatati e dall’aumento del flusso sanguigno
  • Il gonfiore: la zona infiammata si riempie di liquidi
  • Il calore: determinato anch’esso dall’aumentato flusso sanguigno
  • Il dolore: dovuto all’irritazione dei terminali nervosi

Cosa succede se non si cura un’infiammazione?

L’infiammazione è un meccanismo di difesa dell’organismo di fronte a un agente che ritiene dannoso.

Si attiva quindi il sistema immunitario che cerca di rimuovere la minaccia.

Nel fare ciò, il sistema immunitario danneggia anche le cellule del nostro organismo, provocando una cascata di eventi nocivi per i tessuti.

Se un’infiammazione non viene trattata, può progredire e il danno verrà amplificato.

Inizieranno a formarsi delle piccole cicatrizzazioni, che porteranno a lungo andare a una degenerazione dei tessuti colpiti.

Nel caso di un’infiammazione cronica delle articolazioni, ad esempio, le superfici ossee verranno danneggiate e si svilupperà un’artrosi.

Cosa causa l’infiammazione cronica?

Moltissime infiammazioni possono cronicizzare e diventare difficili da eradicare.

Le infezioni virali o batteriche, se non prontamente trattate, possono portare a sviluppare un’infiammazione cronica.

Anche le infiammazioni di tendini, legamenti, muscoli e articolazioni possono cronicizzare se non si interviene e portare quindi a danni irreversibili per le strutture coinvolte.

Particolari cause di infiammazione cronica possono essere anche:

  • Obesità
  • Deprivazione di sonno
  • Stress

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Domande correlate

Come misurare lo stato infiammatorio?

Ci sono diversi esami del sangue che misurano lo stato infiammatorio dell’organismo.

La VES (velocità di eritrosedimentazione) e la PCR (proteina C reattiva) sono due indici diretti dell’infiammazione. Anche la conta dei leucociti fornisce informazioni sull’infiammazione in corso: linfociti alti indicano una elevata reattività del sistema immunitario.

Qual è il più potente antinfiammatorio naturale?

Non è semplice definire quale sia l’antinfiammatorio naturale più potente. Sono diverse le sostanze naturali che aiutano a lenire l’infiammazione.

Eccone alcune:

  • Zenzero
  • Chiodi di garofano
  • Aloe vera 
  • Artiglio del diavolo
  • Malva
  • Spirea

Come si cura l’infiammazione dei nervi?

Per le infiammazioni più leggere può essere sufficiente usare degli integratori vitaminici.

Nel caso di infiammazioni dei nervi severe, può essere necessario ricorrere ai FANS o, più raramente per via degli effetti collaterali, ai farmaci corticosteroidei (cortisone).

Cosa significa flogosi nel Pap test?

Se nel referto del Pap test risulta una flogosi, significa che il tessuto della cervice uterina è infiammato.

Non è una condizione rara e va trattata con l’applicazione di antinfiammatori topici, con una terapia locale vaginale. 

In che modo la risposta infiammatoria interviene in caso di danni o infezioni?

Quando c’è un danno o un’infezione, si attiva il sistema immunitario per combattere ed eliminare la minaccia.

Aumenta la permeabilità vascolare: fluidi e globuli bianchi migrano così nel tessuto colpito e avviano la risposta infiammatoria.

Come sfiammare un muscolo?

Se hai un muscolo infiammato che causa dolore, viene prescritta una terapia a base di farmaci antinfiammatori non steroidei.

Il più utilizzato per le infiammazioni muscolari è il diclofenac. Talvolta può rendersi necessario l’impiego di corticosteroidi.

Cos’è la flogosi in Ginecologia?

Flogosi è un sinonimo di infiammazione. 

Si tratta di un meccanismo di difesa intrinseco dell’organismo in risposta a un’infezione o a un danno cellulare e consiste nell’attivazione del sistema immunitario che “bombarda” l’agente patogeno. Questo causa danni transitori anche all’organismo: ecco perché sono presenti dolore, gonfiore, rossore.

Cosa sono i leucociti nel Pap test?

I leucociti sono i globuli bianchi, le cellule dell’immunità innata.

Quando il Pap test evidenzia un aumento dei globuli bianchi, significa che l’esito del Pap test è di tipo infiammatorio. Va indagata la causa dell’infiammazione e, eventualmente, iniziata una terapia antinfiammatoria locale.

Quando preoccuparsi Pap test?

Il Pap test è positivo quando evidenzia la presenza di cellule atipiche nella mucosa del collo dell’utero, che possono indicare una lesione precancerosa oppure un tumore.

Nel caso di positività, si eseguono ulteriori approfondimenti diagnostici in grado di confermare e descrivere più nel dettaglio il tipo di lesione.

Come vedere se un nervo è infiammato?

Un nervo infiammato evoca dolore nei segmenti del corpo che innerva.

La diagnosi di nervo infiammato è solitamente clinica, basandosi sullo studio dei sintomi e dei segni. Talvolta, può rendersi necessaria l’esecuzione di una elettroneurografia o, nei casi più impegnativi, di esami radiologici come la TAC.

Come calmare il nervo vago?

Esistono alcune tecniche per controllare il nervo vago.

Ci sono tecniche di rilassamento, come la respirazione controllata, che permette di raggiungere uno stato di calma interiore e rallentare l’infiammazione del nervo vago. Un altro strumento è il biofeedback.

Come vedere i nervi infiammati?

I nervi infiammati vengono spesso diagnosticati dal clinico, sulla base di segni e sintomi.

Per capire quali sono le radici infiammate che generano il dolore, si può ricorrere a una elettromiografia o a manovre semeiologiche, come la manovra di Lasegue che mette in evidenza l’infiammazione del nervo sciatico.

Cosa mangiare per ridurre l’infiammazione?

Esistono dei cibi che hanno una buona capacità antinfiammatoria. Se hai un’infiammazione, dovresti assolutamente inserire nella dieta:

  • Cibi ricchi di acidi grassi Omega-3, come il pesce
  • Pomodori
  • Agrumi
  • Ananas
  • Cereali
  • Fibre

Quali sono gli antidolorifici più forti?

I farmaci antidolorifici (o analgesici) calmano il dolore senza però agire sull’infiammazione.

Gli analgesici più forti sono gli oppioidi, derivati della morfina. Tra di essi il Fentanyl, spesso usato in anestesia, ha un potere analgesico 100 volte più forte della stessa morfina.

Come fare un antinfiammatorio naturale?

Puoi sfruttare alcuni elementi naturali per ridurre l’infiammazione, sfruttando ad esempio il cibo.

I migliori cibi antinfiammatori sono:

  • Zenzero
  • Cereali
  • Aglio
  • Ananas (la bromelina contenuta nell’ananas è un potente antinfiammatorio)
  • Curcuma
  • Chiodi di garofano
  • Pomodori
  • Agrumi

Quali valori del sangue indicano infiammazione?

Gli esami del sangue ci orientano nella definizione di uno stato infiammatorio dell’organismo.

I valori principali che possono essere alterati in corso di infiammazione sono:

  • VES: velocità di eritrosedimentazione
  • PCR – Proteina C reattiva, prodotta dal fegato in risposta all’infiammazione
  • Conta dei globuli bianchi: aumentano durante l’infiammazione

Che cos’è lo stato infiammatorio?

Lo stato infiammatorio è uno stato di “guerra” dell’organismo.

Si scatena una risposta del sistema immunitario per far fronte a una minaccia, rappresentata da un danno cellulare, da un’infezione o da agenti esogeni potenzialmente dannosi. I sintomi sono il rubor (rossore), il tumor (gonfiore), il calor (calore) e il dolor (dolore).

Quando preoccuparsi dei valori dei globuli bianchi?

La leucocitosi, cioè una conta dei globuli bianchi superiore a 10.000 per microlitro, indica uno stato infiammatorio in corso.

Non è detto che ci sia un problema grave, in quanto la leucocitosi si può rinvenire anche in caso di un banale raffreddore o una cistite.

Che infezioni si vedono con il Pap test?

Generalmente il Pap test viene utilizzato nello screening del tumore della cervice uterina.

Tuttavia esso rileva anche delle patologie infettive, a carico di batteri, funghi, virus. Può anche mettere in evidenza malattie sessualmente trasmissibili.

Come si curano i leucociti nelle urine?

I leucociti nelle urine indicano una probabile infezione alle vie urinarie. Per curare i leucociti nelle urine, bisogna curare l’infezione.

A questo scopo vengono utilizzati gli antibiotici, che hanno la capacità di eradicare il microrganismo responsabile dell’infezione e abbassare la conta dei globuli bianchi urinari.


Fonti:

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