Contrattura del trapezio: come dormire?

La contrattura del trapezio è un dolore lungo la zona del collo e della spalla acuto e persistente.

In molti soffrono di questo semplice disturbo che comporta rigidità del muscolo trapezio superiore.

Questo fastidio che porta anche ad un vero e proprio dolore è molto comune ed ha diverse cause.

Ma in caso di contrattura del trapezio, come dormire?

Scopriamo insieme cosa possiamo fare per alleviare ed evitare questo disturbo.

Contrattura trapezio: ecco come dormire

Se soffri di dolori cervicali, avrai sicuramente difficoltà nel trovare una postura comoda.

Che tu stia cercando di stare a riposo o durante la veglia, la contrattura non ti farà rilassare.

Di fatto anche la mancanza di rilassamento va a peggiorare i dolori del tratto cervicale. Così come anche il sovraccarico dovuto ad un mancato riposo.

Si arriva così ad un effetto tipo “cane che si morde la coda” che porta a prolungare ancora di più l’agonia per la cervicale.

Come rimedio e prevenzione dei casi di cervicalgia lieve, o nei primi momenti del dolore, puoi provare:

  • Ginnastica per mobilizzare la parte interessata dal dolore
  • Esercizi di rilassamento
  • Esercizi di ascolto

Tutto questo serve per sciogliere la spalla e il collo. Inoltre aiuta a percepire eventuali tensioni inutili e rilasciarle.

Qualora, però, il dolore sia nella sua fase acuta e più dolorosa, l’unica cosa che puoi fare è sciogliere la tensione. Come? Beh potresti provare:

  • Mobilizzazioni leggere
  • Massaggi alla cervicale
  • Riposo adeguato

Come dormire per ridurre l’infiammazione del trapezio

I dolori cervicali sono affezione dolorose a carico del tratto cervicale. Ossia la zona compresa tra le spalle e il collo.

Saprai sicuramente molto bene quanto sia difficile cercare di riposare quando si è affetti da dolori cervicali.

Eppure il riposo è fondamentale per il recupero dell’organismo dalle situazioni di dolore, disequilibrio, tensione e contusione.

Riposare, in realtà, è un toccasana per qualsiasi condizione fisica e mentale. I sintomi da dolore cervicale, per loro natura, portano ad una maggiore consapevolezza della mancanza di riposo.

Quando abbiamo un dolore cervicale, due posizioni sono sicuramente da evitare:

  • La posizione eretta, che aumenta la rigidità
  • E quella orizzontale, che aumenta il dolore

Per permettere una guarigione più veloce, accelerando anche la risoluzione del processo infiammatorio, è importante che tu assuma una formazione ottimale.

Tale posizione è quella che permette di mantenere la linea del collo naturalmente curva, ma in asse con il resto della colonna.

Perciò ti consigliamo vivamente di riposare in posizione supina, ossia disteso sulla schiena. Se riesci a dormire senza cuscino, è meglio che tu lo faccia. Altrimenti usa un cuscino molto basso.

Infatti il ruolo del cuscino è fondamentale: questo deve essere abbastanza duro da sostenere il collo. Così che possa accompagnare la curvatura dello stesso e delle spalle, senza irrigidire ulteriormente la parte alta della schiena.

Consigli per dare benessere alla cervicale

Il dolore da cervicale si manifesta con difficoltà motorie riguardanti i movimenti della testa e delle spalle.

A volte, addirittura, si può arrivare ad avere capogiri e vertigini che possono a loro volta causa nausea e vomito.

Come abbiamo già approfondito, la causa principale della cervicale è data da una contrattura muscolare. Questo può accadere per diversi motivi, come:

  • Stress
  • Tensione
  • Movimenti bruschi
  • Stile di vita troppo sedentario
  • Attività sportiva troppo intensa
  • Alimentazione scorretta

Per questo motivo è importante capirne la causa, per evitare che il dolore si presenti.

Un esempio è l’atteggiamento posturale che adottiamo tutti i giorni. È importante infatti riconoscere la propria postura.

Un’errata postura, che porta ad una curvatura anomala della colonna vertebrale, può inficiare sulla salute della tua cervicale!

È importante, in questo senso, essere in grado di riconoscere la propria postura e aggiustarla quando sentiamo di non essere “allineati”.

La postura, però, è anche influenzata, ad esempio, dalla psiche. Un atteggiamento timoroso o insicuro porta ad un ingobbamento della spina dorsale.

Così come chi invece è ostinato e cocciuto, tende a sporgere la testa in avanti. Tutti questi casi possono portare al dolore della cervicale.

Oltre a questo, puoi sicuramente effettuare alcuni semplici esercizi a casa.

Ad esempio: siediti su una sedia, respirando lentamente iniziando a chiudere gli occhi. Appoggia bene i piedi a terra e rilassa le spalle.

Successivamente inizia ad inclinare la testa. Fallo lentamente, prima sul lato sinistro e poi su quello destro.

Concentrati sul movimento della testa, mantenendo le spalle più ferme possibili. Inoltre non ruotare la testa. Il tuo sguardo deve rimanere sempre frontale.

Un altro esercizio che puoi fare è quello di mantenere il mento in alto e girare la testa a destra e a sinistra.

Mi raccomando: mantieni sempre la schiena ben dritta e ruota lentamente. Inoltre, rimani con la testa sui lati per un po’, prima di tornare al centro.

Un altro esercizio che puoi fare è quello di muovere invece la testa in alto e in basso. Questo esercizio deve essere eseguito molto lentamente e con attenzione.

Perciò porta prima il mento verso il petto, mantenendo le spalle basse e la schiena dritta.

Successivamente, alza la testa, senza muovere né il busto, né le spalle, così da far estendere la parte anteriore del collo.

Una disciplina molto utile per trarre beneficio dalla cervicale è sicuramente lo yoga.

In particolare c’è la posizione del muso di vacca che aiuta a trovare sollievo nel dolore.

In questa posizione le ginocchia ricadono una sopra l’altra, la schiena e la testa sono dritte. Le braccia, infine, si congiungono dietro la schiena, passandone una in alto e una in basso.

Anche il fiore di Bach può portare sollievo al dolore della cervicale. Questo, infatti, agisce sulla rigidità. Lavora sia da un punto di vista fisiologico, che psichico.

Infatti spesso i dolori cervicali corrispondono ad uno stress o un’ansia psicosomatica. In tali casi, quindi, può risultare utile eseguire esercizi spirituali e di mindfulness.


Fonti

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