Come smaltire il glucosio della curva glicemica?

Con l’espressione curva glicemica si fa riferimento a un test che viene utilizzato per la diagnosi del diabete mellito. 

È un esame che si esegue a digiuno, con un prelievo e due ore dopo avere assunto una soluzione glucosata.

Prescritto anche in fase di gravidanza, il test della curva glicemica permette la diagnosi precoce di diabete gestazionale

Per le donne in attesa i prelievi sono tre: a digiuno, dopo 60 minuti e dopo 120 minuti dall’assunzione della soluzione glucosata. 

Ma come smaltire il glucosio della curva glicemica? Scopriamolo.

Cosa si beve durante la curva glicemica?

Noto con l’acronimo inglese di OGTT, la curva da carico orale di glucosio, altrimenti detta curva glicemica, è un test utilizzato per diagnosticare il diabete mellito permettendo di individuare anche eventuali alterazioni del metabolismo dei carboidrati. 

Tenere sotto controllo il valore della glicemia è fondamentale per scongiurare l’ipotesi di diabete, per tale ragione, tieni a mente questi valori:

  • Per valori compresi tra 140-200 mg/dl, si parla di prediabete
  • Per valori superiori a 200 mg/dl si può parlare invece propriamente di diabete mellito

Per eseguire questo test, la prima cosa da fare è presentarsi in ambulatorio/ospedale a digiuno. 

In un secondo momento, il paziente dovrà assumere una soluzione glucosata composta da 75 grammi di zucchero uniti ad acqua. 

Assunta questa soluzione, dopo 60 minuti si procede a un secondo prelievo ( nel caso di una donna in dolce attesa, ci sarà bisogno di un terzo prelievo dopo 120 minuti).

Cosa mangiare il giorno prima di fare la curva glicemica? 

Se ti stai chiedendo se c’è una precisa preparazione prima di eseguire la curva glicemica, la risposta è sì.

Il test per la curva glicemica deve essere eseguito al mattino ed è necessario che ci si presenti a digiuno da almeno 8 ore ma non oltre le 12 ore. 

È importante seguire una specifica alimentazione anche nei tre giorni precedenti l’esame della curva glicemica. 

Si consiglia di assumere proteine e carboidrati nelle proporzioni indicate dal proprio medico. 

Nel caso di una donna in dolce attesa, questo test si deve eseguire tra la ventiquattresima e la ventottesima settimana e se i valori del glucosio risultano superiori a 140 mg/dl il test si deve considerare positivo. 

Se i valori sono minori del range stabilito, allora si può escludere l’ipotesi di diabete gestazionale.

Quanto dura l’esame per la curva glicemica?

L’esame della curva glicemica serve per individuare eventuali alterazioni del metabolismo dei carboidrati e quindi per avere una diagnosi di diabete. 

Consigliatissima anche per le donne in gravidanza, permette di escludere l’ipotesi di diabete gestazionale o comunque di ricorrere ai ripari in ogni caso. 

Ma come funziona e quanto dura questo test?

Per prima cosa devi sapere che si esegue il controllo della glicemia mediante il glucometro che consiste in una rapida e indolore punturina sul dito. 

Attenzione! Per essere regolare o ottimale, la glicemia deve essere pari o inferiore a 126mg/dl.

Dopo questa prima misurazione, si procede con il secondo step e cioè un prelievo, da eseguirsi a digiuno, al termine del quale il paziente verrà invitato a bere una soluzione di acqua addizionata con glucosio. 

Dopo 60 minuti, si procede a un secondo prelievo e poi a un terzo nel caso di una donna in dolce attesa per determinare in via definitiva i livelli di glucosio.

In generale, l’esame dura all’incirca due ore e può generare degli effetti collaterali come:

  • Nausea
  • Vomito
  • Stanchezza
  • Capogiri
  • Bruciore di stomaco

In ogni caso, il paziente può rimanere in osservazione ancora per qualche tempo a seguito di questo esame.

Come si esegue la curva da carico di glucosio?

La curva da carico di glucosio è un esame che viene fatto per la diagnosi di alterazioni del metabolismo dei carboidrati.

Può essere eseguita dalle donne in gravidanza per scongiurare l’ipotesi di diabete gestazionale e nel caso, capire come tenerlo sotto controllo nel migliore dei modi. 

Ma questo test può essere eseguito da chiunque per la valutazione del diabete.

Ma come si esegue questo esame?

In un soggetto non in gravidanza, si procede con la misurazione della glicemia a seguito della quale verrà effettuato un primo prelievo venoso dopo il quale il paziente dovrà bere una soluzione formata da acqua e glucosio. Dopo 120 minuti si procede a un secondo prelievo venoso per stabilire i livelli di glucosio

Nel caso di una donna in attesa, i prelievi sono tre: uno a digiuno, uno dopo un’ora dall’assunzione della soluzione di acqua e glucosio e un terzo due ore dopo l’ultimo prelievo.

Come prepararsi per fare la curva glicemica?

Per effettuare l’esame della curva glicemica non c’è una preparazione particolarmente complessa da seguire. 

È solo necessario presentarsi il giorno dell’esame a digiuno da almeno 8 ore ma non più di 12. 

Nei giorni precedenti il test della curva glicemica si consiglia di mangiare normalmente seguendo una alimentazione sana ed equilibrata che dovrebbe essere però tale sempre, non solo in questa specifica occasione. 

Quanto tempo ci vuole per fare la curva glicemica?

La curva glicemica è un esame che serve per diagnosticare il diabete mellito o il diabete gestazionale, quest’ultimo nel caso delle donne in gravidanza.

Generalmente questa tipologia di esame richiede 2 ore nei soggetti che vogliono controllare i livelli di glucosio per verificare che esso rientri in un range salutare e sia dunque regolare.

E’ necessario che il paziente si presenti a digiuno.

Verrà effettuata una prima misurazione basale del glucosio tramite il glucometro che consiste in una piccola punturina sul dito, dopodiché si procederà con il primo prelievo venoso a seguito del quale il paziente dovrà assumere una soluzione composta da acqua e 75 g di glucosio entro cinque minuti dal primo prelievo. 

E’ previsto poi un secondo prelievo per determinare i livelli di glucosio.

Nel caso invece delle donne in gravidanza, i prelievi sono tre: uno da eseguirsi a digiuno, uno dopo 60 minuti e uno dopo 120 minuti dall’ultimo prelievo venoso.

Qualche laboratorio prevede talvolta che l’esame della curva glicemica sia diviso in quattro fasi con 4 prelievi venosi che avvengono rispettivamente dopo 30, 60, 90 e 120 minuti. 

Questo test della curva glicemica in 5 punti non viene quasi più utilizzato, quella in due punti che prevede due soli prelievi venosi è quella oggi più comune e regolata dalle linee guida del ministero della salute.

Quante volte si fa la curva glicemica in gravidanza?

Il test della curva glicemica in gravidanza si fa una sola volta e generalmente intorno alla 24esima o 26esima settimana e serve a diagnosticare un eventuale diabete gestazionale.

Nel caso di una donna in dolce attesa, il test si compone di 3 fasi: c’è un primo prelievo da eseguirsi a digiuno e il digiuno deve essere di almeno 8 ore ma non superiore alle 12 ore, un secondo prelievo venoso da eseguirsi dopo 60 minuti dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e glucosio e un terzo prelievo venoso da effettuarsi invece 120 minuti dopo l’assunzione della soluzione glucosata.

Nelle donne in gravidanza a rischio diabete si consiglia invece di ricorrere al test della curva glicemica tra la 16esima e 18esima settimana.

In caso invece di diabete gestazionale la donna dovrà ripetere il test della curva glicemica 8- 12 settimane dopo il parto per verificare che i valori della glicemia siano rientrati nella norma.

Come comportarsi dopo la curva glicemica?

Il test della curva glicemica richiede una tempistica pari a due ore durante la quale non si può né bere né mangiare.

A termine dell’esame, il paziente potrà tornare ad un’alimentazione equilibrata e corretta preferendo sempre cibi a basso indice glicemico e moderando il consumo di alimenti poco salutari ed escludendo quelli ad alto indice glicemico, soprattutto se i valori della glicemia non sono nella norma o se il paziente è a rischio di diabete.

Dopo la curva glicemica il paziente potrebbe riscontrare alcuni effetti collaterali come nausea, vomito e capogiri. 

In tali casi è consigliabile rimanere ancora un po’ sotto osservazione prima di lasciare la struttura ospedaliera e concedersi una salutare colazione.

Cosa non mangiare prima di fare la curva glicemica?

Nei giorni precedenti il test della curva glicemica, si consiglia di seguire un’alimentazione equilibrata senza eccedere con alimenti ad alto indice glicemico: preferire dunque proteine, verdura e frutta non particolarmente zuccherina.

Come prepararsi a fare la curva glicemica?

Per effettuare il test della curva glicemica non c’è bisogno di una preparazione in particolare, è necessario solo rimanere a digiuno per almeno 8 ore e non più di 12 ore e mangiare in maniera equilibrata e senza eccedere con alimenti grassi, fritti e alcolici nei giorni precedenti l’esame della curva glicemica.

Dove va il glucosio nel sangue?

Il glucosio è una parte dello zucchero che si trova negli alimenti e che il corpo trasforma in energia da utilizzare. 

Ma che cosa succede nel corpo di chi soffre di diabete

Per capirlo devi sapere che le cellule del pancreas rilasciano insulina, un ormone che favorisce l’assorbimento del glucosio che viene poi convertito dalle cellule in energia. 

Nel caso del diabete, la produzione dell’insulina da parte delle suddette cellule è inesistente o comunque molto bassa: ecco dunque che il glucosio si accumula nel sangue. 

Nel caso del diabete, ancora, il glucosio non riesce ad irrorare due importanti distretti del corpo umano: i muscoli e il tessuto adiposo.

Il glucosio si accumula così nel sangue, non viene trattenuto dai reni e viene eliminato nell’urina insieme a quantità di acqua piuttosto consistente.

La glicemia è normale se compresa tra i 70 e 110 mg/l. 

Se i valori di glucosio nel sangue sono superiori a 126 mg/l allora si parlerà di iperglicemia.

Quanto tempo resta lo zucchero nel sangue?

Per mantenere sempre costanti e regolari i valori della glicemia ed evitare di ammalarsi di diabete o di soffrire di iperglicemia, è necessario seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata.

In che modo?

Ti consigliamo di mangiare alimenti ricchi di fibre.

Devi sapere infatti che le fibre aiutano a ridurre lo zucchero nel sangue: puoi dunque consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura prediligendo, nel caso della frutta, quella che è chiaramente meno zuccherina. 

Via libera anche a cereali integrali e ad alimenti a basso indice glicemico. 

Riduci drasticamente, invece, il consumo di alimenti ricchi di zuccheri semplici di cui sono ricchi i gelati, i biscotti e le bibite gassate. 

Ridurre drasticamente anche alimenti ad alto contenuto di grassi cattivi e preferire invece il consumo di grassi buoni che sono contenuti essenzialmente nel pesce e nelle carni bianche. 

Svolgi poi regolare attività fisica: lo sapevi per esempio che il movimento porta ad un miglioramento della glicemia rimodulando la sensibilità dell’organismo all’insulina?

Quanto tempo ci vuole per stabilizzare la glicemia?

Se si opta per il regime alimentare sano equilibrato e per uno stile di vita salutare, la stabilizzazione della glicemia può avvenire anche in tempi piuttosto brevi. 

Mangia bene, bevi tanto e fai regolare attività fisica: vedrai che in poco tempo la glicemia si normalizzerà. 

Caso diverso se invece soffri di diabete: in tale ipotesi potresti dover assumere farmaci o procedere con iniezioni di insulina secondo le indicazioni del tuo diabetologo.

Come stabilizzare la glicemia?

A meno che tu non soffra di diabete, la glicemia si può stabilizzare attraverso l’alimentazione.

Una dieta sana ed equilibrata, fatta di alimenti a basso indice glicemico, può aiutarti a regolarizzare i livelli troppo alti di glucosio nel sangue.

Ti consigliamo di prediligere alimenti ad alto contenuto di fibre: le fibre infatti aiutano ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue.

Via libera dunque al consumo di frutta e verdura, soprattutto quelle a foglia verde e larga, cerca di prediligere frutta poco zuccherina, bevi tanto e inoltre fai adeguata attività fisica: il movimento aiuta a regolarizzare i livelli di glucosio nel sangue rendendo il tuo organismo più sensibile all’insulina. 

Per condire gli alimenti utilizza poi olio extravergine di oliva e scegli di portare sulla tua tavola le proteine: consuma almeno tre porzioni a settimana di pesce e di carne bianca.

Quando i valori della glicemia diventano pericolosi?

Attenzione ai valori della glicemia: se si supera un certo range può essere davvero pericoloso.

Indichiamo di seguito quali sono i valori normali e quali invece quelli che dovrebbero far scattare un campanello d’allarme:

  • I soggetti sani hanno valori di glicemia inferiori a 140 MG/l.
  • I soggetti con una certa intolleranza glucidica, presentano dei valori che oscillano in un range compreso tra 140 e 200 mg/l.
  • I soggetti diabetici hanno valori superiori ai 200 mg/l.
  • Valori superiori ai 400 mg/l sono considerati particolarmente pericolosi e richiedono un intervento medico.
  • Si parla invece di ipoglicemia se i valori sono inferiori o pari a 60 mg/l.

Cosa succede se la glicemia è alta?

L’iperglicemia non è una condizione positiva per il nostro organismo, anzi, se non curata può portare a chi ne soffre complicanze importanti come:

  • Problemi cardiovascolari
  • Neuropatie
  • Nefropatia diabetica
  • Insufficienza renale
  • Coma iperosmolare
  • Chetoacidosi diabetica

Se si verificano spesso episodi di iperglicemia, è necessario rivolgersi al proprio medico che potrà consigliarvi di modificare stili di vita, aggiungendo eventualmente farmaci.

Quale verdura abbassa la glicemia?

Tenere sotto controllo la glicemia è possibile attraverso una corretta alimentazione. 

Ci sono in particolare cibi che possono aiutarti a raggiungere questo obiettivo. 

Di seguito ti facciamo un elenco:

  • Limone
  • Lime
  • Avocado
  • Pomodori
  • Olio extravergine d’oliva
  • Lattuga
  • Broccoli
  • Spinaci
  • Sedano
  • Peperoni
  • Melanzane
  • Cime di rapa
  • Zucchine 
  • Carote aglio
  • Ravanelli
  • Fagiolini

Segui inoltre anche questi consigli:

  • Evita di mangiare cibi grassi
  • Consuma pesce almeno 3 volte a settimana
  • Riduci il consumo di carboidrati
  • Preferisci le carni bianche a quelle rosse
  • Aumenta il consumo di fibre
  • Limita i legumi

Fonti:

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