Come si chiamano gli abitanti della basilicata?

Vuoi sapere come si chiamano gli abitanti della Basilicata?

Gli abitanti della Basilicata si chiamano basilicatesi. Tuttavia questo termine non viene quasi mai utilizzato. Infatti, la parola più in uso per definirli è lucani, dall’antico nome della regione, cioè Lucania. 

Storia della Basilicata

Per capire meglio il perché di questo strano nome, è meglio fare un passo indietro nella storia. La Lucania era, anticamente, una regione del Sud Italia dominata dagli antichi romani, che le avevano dato questo nome. Lucania deriva dal greco Leukanòi, termine che, di solito, indica un luogo che si trova a un confine (vedi come esempio anche la città di Santa Maria di Leuca, sulla punta più meridionale della vicina Puglia).

Probabilmente, la Lucania meritò questo nome a causa della sua posizione, in mezzo alle due estremità dell’Italia meridionale. Tuttavia, nonostante questa sia quella più accreditata, esistono anche diverse altre ipotesi che possono spiegare l’origine di questo nome così insolito.

La Basilicata nel Medioevo

Con il tempo, i confini della regione variarono fino a diventare quelli attualmente conosciuti, ma il nome del luogo cambiò diverse volte. Intorno al sec. X, infatti, divenne Basilicata. Tale nome deriva dal termine Basilikos, che in greco significa re. Questa parola, all’epoca, serviva ad indicare l’amministratore dei territori lucani.

Nonostante si fosse già nel medioevo, infatti, la Lucania era sotto il controllo dell’Impero Romano d’Oriente, fino all’avvento dei Longobardi, che presero possesso dell’area, molto ambita grazie alla sua posizione strategica sul mare, al suo clima, tipicamente mediterraneo, e ai suoi monti.

La Basilicata, a quel punto, mantenne il suo nome fino all’arrivo dei fascisti, che ripristinarono il nome Lucania e la resero una terra di confino, visto che, da regione molto ambita, si era impoverita e svuotata molto delle sue ricchezze e dei suoi abitanti. Lo stesso Carlo Levi, scrittore, considerato nemico del partito fascista e mandato al confino proprio in Basilicata, ne denunciò l’arretratezza culturale nel suo libro “Cristo si è fermato a Eboli”. Ciò non gli impedì di legarsi comunque a quella terra così misteriosa e selvaggia.

Nel secondo Dopoguerra, il nome della zona ritornò a essere Basilicata e diventò una regione a statuto ordinario. 

Nonostante il cambio ripetuto del nome, gli abitanti della Basilicata preferiscono comunque essere chiamati lucani, proprio in virtù dell’antica origine della loro terra.

Ma come si chiamano gli abitanti della Basilicata?

È possibile chiamare gli abitanti della Basilicata con tre nomi diversi:

  • Lucani, che è il termine più usato
  • Basilicatesi, legato al nome attuale della regione
  • Basilischi, usato molto raramente

Il suppletivismo della Basilicata

Non c’è un motivo reale per cui gli abitanti della Basilicata si chiamino lucani, se non le radici storiche della regione, nonostante il nome attuale e quello antico, Lucania, siano molto diversi. La differenza tra il nome della regione e quello dei suoi abitanti è una particolarità linguistica che in realtà si incontra piuttosto spesso nella lingua italiana (è sufficiente pensare che, in italiano, gli abitanti della Germania vengono chiamati tedeschi). Questo fenomeno si chiama “suppletivismo”. Tuttavia, il caso di suppletivismo della Basilicata è l’unico esistente direttamente nel territorio italiano. Intatti, gli abitanti delle altre regioni prendono i nomi dalle regioni stesse. Ad esempio gli abitanti del Veneto si chiamano veneti, quelli dell’Umbria, umbri e così via.

Lucani: ieri e oggi

La particolarità del termine lucano è che, in ambito storiografico e antropologico, identifica sia gli abitanti della Basilicata attuali sia l’antico popolo che viveva nella regione nei millenni passati. Lucano, infatti, era il nome dell’etnia che era stanziata nella regione tra le antiche Campania e Calabria (che corrisponde, sorprendentemente, all’attuale Salento).

Il termine lucano deriva dal greco leukanòi, che significa “estremità”.

Nel medioevo il nome venne cambiato in Basilicata, in onore dell’imperatore bizantino, ma anche, forse, della basilica di Acerenza, dove risiedeva il vescovo della regione.

Con questo nominativo, la Basilicata entrò poi nel regno d’Italia nel 1860 e così rimase fino al 1932, quando i fascisti decisero di ripristinare Lucania, probabilmente in onore della magnificenza e potenza dell’Impero Romano che per tanti anni aveva dominato la regione, insieme all’intera penisola e a quasi tutta l’Europa.

Nel 1947, venne fondata la Repubblica Italiana e il nome venne sostituito nuovamente con Basilicata.

Altri termini

Come già detto, il termine lucano è sempre stato utilizzato per identificare gli abitanti della Basilicata. Addirittura, esistono documenti risalenti al sec. XIII che fanno riferimento proprio a quel nome per indicare gli abitanti della zona.

Una parola così antica spiega quindi la reticenza all’uso di altri nomi e aggettivi derivati dal nome attuale della regione, anche se, per un periodo compreso tra l’Ottocento e il Novecento, ebbero una larga diffusione.

  • Basilicatese. Questo è il primo aggettivo attribuibile agli abitanti della Basilicata, oltre a essere il più diffuso.
  • Basilicatense. Questo termine venne utilizzato molto raramente e solo in ambito letterario.
  • Basilicatino. Anche questa è una variante molto rara, poco diffusa anche nei secoli scorsi.
  • Basilisco. Questa parola, molto in uso nell’Ottocento, venne a decadere a causa del suo doppio significato. Infatti, “basilisco” non solo identifica gli abitanti della Basilicata, ma anche un tipo di rettile e una creatura mitologica tipica del Nord Italia. Viene definita per questo motivo una “variante etimologizzante”.
  • Secondo alcune persone, esiste anche un’ultima variante: basilicati. Tuttavia, gli studiosi sono abbastanza concordi nel definirla una sorta di burla tipica dell’Ottocento. Era estremamente raro che venisse utilizzata e anche ora si usa quasi sempre in modo piuttosto scherzoso. Inoltre, c’è una piccola ambiguità che gioca a sfavore di questo termine: declinato al maschile come basilicate, può indicare gli abitanti della Basilicata intesi come etnia. declinato invece come basilicata diventerebbe l’unico nome di questo genere, insieme a crotoniata.

Attualmente, quindi, il termine lucani per indicare gli abitanti di questa splendida regione del Sud Italia resta il preferibile e il preferito tra tutti.


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