Chi può essere soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria?

L’ordinamento giuridico italiano distingue i reati dagli illeciti amministrativi. Mentre i primi sono puniti con delle pene previste dal Codice Penale, gli illeciti amministrativi sono puniti sanzioni amministrative. Queste possono essere interdittive, cioè che precludono l’esercizio di un diritto, o pecuniarie, ossia che prevedono il pagamento di una somma di denaro. 

Quindi chi può essere soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria è il trasgressore che commesso un illecito amministrativo, che può andare dal passaggio al semaforo rosso alla guida in stato di ebbrezza, dal protesto di un assegno alla mancata inoculazione del microchip al proprio cane. 


Domande Frequenti

Chi irroga la sanzione amministrativa?

La sanzione amministrativa è irrogata, ossia inflitta, dall’organo addetto al controllo dopo aver accertato l’inosservanza di una data disposizione.

Chi applica la sanzione amministrativa?

La sanzione amministrativa è applicata da un pubblico ufficiale in sede di accertamento dell’illecito amministrativo.

Quali tipi di sanzioni prevede la sanzione amministrativa?

Le sanzioni amministrative sono sempre legate a degli illeciti amministrativi, ossia alla violazione di norme di diritto amministrativo. Possono essere:

  • sanzioni pecuniarie, quando consistono nell’obbligo di pagare una somma di denaro allo Stato o all’eventuale Ente indicato nel verbale;
  • sanzioni accessorie, si accompagnano sempre alla sanzione pecuniaria e consistono nella perdita di particolari diritti o facoltà e sono irrogate con lo stesso verbale della sanzione pecuniaria;
  • sanzioni interdittive, ossia la perdita di particolari diritti.

Come si calcola la sanzione amministrativa?

La sanzione amministrativa pecuniaria prevista dalla legge per l’illecito amministrativo consiste nel pagamento di una somma solitamente compresa tra un minimo e un massimo edittale

Se in una determinata norma il legislatore non ha stabilito tali limiti, si fa riferimento alla legge che regola il processo sanzionatorio e che è la legge 689/81.  Come viene determinato l’importo? Si tende a tener conto di determinati aspetti come:

  • la gravità della violazione;
  • il comportamento adottato dal soggetto per ridurre o eliminare le conseguenze del suo illecito;
  • la personalità del soggetto e le sue condizioni economiche.  

Come funziona la sanzione amministrativa?

Il Decreto Legislativo 15/01/2016 n. 8 ha di fatto depenalizzato alcuni reati trasformandoli in illeciti amministrativi. Queste violazioni non sono quindi più soggette a sanzioni penali ma a sanzioni amministrative, dette ammende.  Una volta verificato l’illecito, è lo stesso pubblico ufficiale che irroga la sanzione amministrativa. 

Con il pagamento della sanzione, si estingue ogni obbligo del trasgressore. Diversamente dalla sanzione penale, che si prescrive in tempi molto brevi, l’illecito amministrativo non si prescrive mai se è stato contestato  nei limiti di legge.

Quando le sanzioni amministrative vanno in prescrizione?

Mentre l’illecito amministrativo non si prescrive mai, la prescrizione si applica invece alla sanzione. L’amministrazione ha infatti diritto di esigere la somma dovuta da parte del trasgressore entro  cinque anni dal momento in cui è stato commesso l’illecito. Trascorso questo periodo, la sanzione cade in prescrizione e il trasgressore non è più tenuto a pagare.

Che cosa sono le sanzioni amministrative?

Nell’ordinamento giuridico italiano le sanzioni amministrative sono misure punitive previste a carico di commette un illecito amministrativo violando una norma giuridica.

Chi irroga la sanzione amministrativa?

La sanzione amministrativa è irrogata dal pubblico ufficiale che ha il compito di accertare il tributo a cui si riferisce la violazione. L’ accertatore deve notificare con un atto la contestazione indicando, a pena di nullità:

  • i fatti attribuiti al trasgressore;
  • le prove della violazione;
  • l’indicazione della norma violata;
  • il criterio seguito per stabilire l’importo della sanzione;
  • i minimi e massimi edittali previsti dalla legge.

Chi può essere soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria?

È soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria chiunque si rende responsabile della violazione di una norma giuridica compiendo un illecito amministrativo.

Quali sono le sanzioni pecuniarie?

Le sanzioni amministrative pecuniarie consistono nell’obbligo del pagamento di una somma a fronte della violazione di una norma giuridica. 

Chi può essere soggetto ad una sanzione amministrativa?

Viene colpito da sanzione amministrativa chiunque violi una norma giuridica che costituisce un illecito amministrativo. 

Che cos’è una sanzione amministrativa pecuniaria?

La sanzione amministrativa pecuniaria consiste nell’obbligo, da parte del trasgressore, del pagamento di una somma a fronte dell’illecito amministrativo compiuto violando una norma giuridica amministrativa.

Quale è l’autorità titolare del procedimento amministrativo per l’irrogazione delle relative sanzioni?

Le sanzioni amministrative sono irrogate dall’ente o dall’ufficio che hanno il compito di accertare il tributo a cui si riferisce la violazione. 

Quali sono le caratteristiche delle sanzioni amministrative?

 La legge 689/81, relativa alle modifiche al sistema penale (depenalizzazione di alcuni reati) descrive le caratteristiche delle sanzioni amministrative. Tra queste troviamo:

  • la non trasmissibilità agli eredi;
  • la non applicabilità a minori o a chi è incapace di intendere e di volere;
  • la prescrizione entro 5 anni dall’illecito amministrativo (per le sanzioni pecuniarie).

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