Chi erano i cenobiti?

Agli albori dell’era cristiana, i monaci vivevano la loro religiosità soprattutto isolandosi e ritirandosi dalla società, immergendosi in una vita fatta di preghiera e penitenza. Eremiti e anacoreti erano le figure più comuni di monaci cristiani, finché non comparsero sulla scena della vita monastica i cenobiti. 

Ma chi erano i cenobiti? Non erano nient’altro che i religiosi che vivevano organizzati in comunità, dette cenobi o monasteri,

Chi erano gli eremiti e cenobiti?

Eremiti e cenobiti appartengono alle prime forme di vita monastica, eremitismo e cenobitismo, profondamente con concezioni opposte di vita religiosa. 

Mentre gli eremiti trovavano nell’isolamento e nella solitudine l’unico modo per consacrare la loro vita a Dio, i cenobiti praticavano invece la vita monastica in comunità praticata nei cenobi, ossia nei monasteri.

Come vivevano i monaci cenobiti?

I cenobiti vivevano in comunità organizzate nei monasteri, governati da un abate, nell’osservanza della “regola” che dettava obblighi e modalità relativamente alla preghiera, disciplina, penitenza, lavoro, abito. 

I monaci cenobiti vivevano in case all’interno del cenobio, suddivisi a seconda del lavoro che svolgevano. Le principali occupazioni erano legate all’agricoltura, alla pastorizia, preparazione del pane, accoglienza dei pellegrini. 

Cosa fanno i cenobiti?

Le attività dei cenobiti erano legate ai capisaldi della vita monastica:

  • comunione, ossia vita in comunità
  • lavoro
  • osservanza della Regola
  • studio
  • preghiera

Dentro le mura del cenobio, cioè del monastero, il cenobita si dedica così alle attività spirituali e, al tempo stesso, a quelle più materiali come il lavoro. 

Non c’è tempo per l’ozio o per l’essere concentrati su sé stessi: ogni azione svolta dai monaci è finalizzata a Dio o al mantenimento della comunità.

Cosa vuol dire monaci cenobiti?

Cenobita deriva da “cenobio” ossia “monastero”: è un termine che il latino prende in prestito dal   greco antico e che significa “vita in comune”. I monaci cenobiti erano religiosi che vivevano in comunità organizzate condividendo l’attività religiosa, quella lavorativa e lo studio.

Non hanno nulla a che vedere con i monaci cristiani i Cenobiti di Hellraiser, film horror di fine anni Ottanta. Nella pellicola sono infatti dei demoni  chiamati “angeli del dolore”: vivono in un’altra dimensione e cercano di portare nel loro inferno privato le loro vittime.


Domande correlate

Come si chiama il contrario della vita cenobitica?

La vita cenobitica è l ‘opposto dall’altra forma di vita monastica, ossia la vita eremitica. Mentre il monaco cenobita vive la vita religiosa in comunità insieme ai suoi confratelli, l’eremita trova nella vita solitaria e nell’isolamento il modo per vivere la propria spiritualità e per consacrarsi a Dio.  

Quali regole devono osservare i cenobiti?

Le regole che dovevano osservare i cenobiti non erano strumenti legislativi ma una specie di aiuto, di linee guida che venivano date ai monaci e alle quali questi dovevano ispirarsi per avvicinarsi e potersi aprire a Dio. Nel corso dei secoli sono state scritte diverse Regole, tutte ispirate alle Sacre Scritture, che ne sono il fondamento. 

La più nota di tutte, la Regola benedettina, era alla base del monachesimo occidentale e girava intorno al principio “hora et labora”, prega e lavora. Ogni momento della giornata era riempito dalle diverse attività. Non si poteva oziare perché l’ozio era ritenuto essere il padre di tutti i vizi.

Chi erano i monaci eremiti e monaci cenobiti dove vivevano questi ultimi sotto la guida di chi?

Il termine “eremita” indica la persona che si ritira in totale isolamento e solitudine per dedicare la propria vita interamente a Dio tramite la preghiera e la meditazione. Diversamente, i cenobiti sono monaci che vivono in comunità religiose organizzate, i cenobi o, più comunemente, monasteri, sotto la guida e il comando dell’abate.

Dove vivevano i monaci anacoreti?

I primi anacoreti, monaci che si allontanavano dalla società per condurre una vita dedicata alla preghiera e contemplazione, vivevano nei pressi del deserto di Fayum in Egitto, dove probabilmente arrivarono in seguito alle persecuzioni religiose del III secolo degli imperatori Decio e Valeriano. L’anacoretismo si diffuse poi in Siria e Palestina.

Chi furono i monaci più importanti?

Tra i vari ordini monacali, sicuramente un ruolo più rilevante anche storicamente è rivestito dai Francescani. Il movimento nacque intorno alla figura di San Francesco d’Assisi e fece sue le istanze di povertà e castità del poverello di Assisi.

Perché è importante il monachesimo?

Al di là della funzione religiosa, il monachesimo riveste un’importante funzione nel Medio Evo perché i monasteri diventano veri e propri centri di cultura. Grazie all’attività dei monaci amanuensi gran parte della cultura classica ha attraversato i secoli ed è arrivata ai giorni nostri. 

Nello scriptorium i monaci copiavano codici della Bibbia e antichi testi greci o latini, spesso decorandoli con miniature.

Come nasce il monastero?

Il monastero nasce dopo le persecuzioni cristiane con lo scopo di accogliere tutti coloro che avevano l’intenzione di vivere la propria vita dedicandola alla preghiera e alla meditazione. Base fondamentale del monastero era la vita in comunità.  Il primo monastero fu fondato da San Pacomio in Egitto nel 320. 

Come è nato il monachesimo?

Il monachesimo è un fenomeno che risponde all’esigenza del religioso di allontanarsi dalla società e di vivere la propria spiritualità in totale isolamento, come nel caso degli eremiti o degli anacoreti, oppure in comunità come i monaci cenobiti. 

In particolare nell’Europa Occidentale il monachesimo si diffonde soprattutto con Benedetto da Norcia nella sua forma cenobitica.

Come vive l’eremita?

Eremita è una parola che deriva dal greco e significa “deserto, solitario”. E la sua etimologia riassume chiaramente il percorso dell’eremita: in origine era colui che si ritirava nel deserto per condurre una vita solitaria offrendosi completamente a Dio. Penitenza e preghiera, oltre all’isolamento, sono alla base della vita eremitica. 

Chi sono i primi monaci eremiti?

I primi monaci eremiti nella tradizione cristiana furono:

  • Paolo di Tebe, nato in Egitto verso il 230 e fuggito nel deserto della Tebaide per sottrarsi alla persecuzione dei romani
  • Antonio, nato in Egitto intorno al 250, che si rifugiò nel deserto dove dovette sopportare, secondo la tradizione cristiana, le tentazioni del demonio

Qual è il contrario di eremita?

Con il termine “eremita” si definisce oggi scherzosamente una persona che non ama vivere in mezzo alla gente e, per questo motivo, in italiano il contrario è “persona socievole”, cioè che ama la compagnia dei propri simili.

Dove si diffuse principalmente il monachesimo anacoreta?

L’anacoretismo è presente in tutte le religioni e quello cristiano si diffuse nel III secolo in Egitto, nella zona desertica del Fayum, probabilmente dopo le persecuzioni condotte dagli imperatori romani Decio e Valeriano ai danni dei cristiani.

Dove vivevano i monaci stiliti?

Stilita è una parola che deriva dal greco significa “colonna” e ben descrive la caratteristica più evidente di questi monaci, ossia il trascorrere la loro vita in cima a una colonna, per essere più vicini a Dio, pregando e meditando. 

Qual è il significato di anacoreta?

“Anacoreta” deriva dal greco e indica l’azione del ritirarsi. In effetti gli anacoreti erano religiosi che si lasciavano alle spalle la vita in società e si ritiravano nei deserti per dedicarsi alla preghiera, all’ascesi e alla meditazione. 

Qual è la differenza tra eremiti e cenobiti?

Eremiti e cenobiti sono entrambi appartenenti al fenomeno del monachesimo, con una differenza sostanziale che riguarda la dimensione della vita religiosa: mentre l’eremita si isola e vive la sua spiritualità in totale solitudine, il cenobita vive in comunità con i suoi confratelli.

Come si nutrivano gli eremiti?

Gli eremiti si nutrivano di quanto offerto spontaneamente dalla natura, erbe spontanee e frutti selvatici, e a volte del cibo donato da qualche benefattore.

Chi ha fondato il cenobio?

Il fondatore del cenobio è San Pacomio, monaco egiziano vissuto tra il III e il IV secolo. È ritenuto il fondatore della più antica abbazia nella regione egiziana della Tebaide. Qui i cenobiti potevano svolgere la vita in comune, come previsto dalla Regola.

Come si pronuncia cenobita?

In italiano cenobita appartiene al gruppo delle parole piane, ossia quelle con l’accento che cade sulla penultima sillaba: “cenobìta”.

Perché in occidente si diffonde il monachesimo?

Il monachesimo si diffonde in Occidente  grazie a Benedetto da Norcia, vissuto tra il V e il VI secolo, che diede vita al monachesimo cenobitico. Il significato di cenobio, “vita in comune”, stava a indicare un nuovo modo di vivere il monachesimo: non più individualmente ma in comunione con i confratelli nel monastero, sotto la guida di un abate e nell’osservanza della Regola.

Quanti tipi di monachesimo abbiamo?

Le due principali forme di monachesimo sono eremitismo e cenobitismo. L’eremitismo è caratterizzato dall’isolamento del monaco, che si ritira dalla società e vive in solitudine nella preghiera e meditazione. 

Il cenobitismo è invece caratterizzato dalla vita in comune dei monaci. Preghiera e lavoro scandiscono le giornate nei monasteri conformandosi a quanto dettato dalla Regola.

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