Che cosa è un introito?

Il termine “introito” ricorre frequentemente nel mondo dell’economia e della contabilità. Se ti sei mai chiesto: “che cosa è un introito?”, la risposta è semplice: è un’entrata di denaro derivante dalle vendite o da operazioni finanziarie. 

La lettura di questo articolo ti fornirà risposte su argomenti relativi ad attività contabili e bancarie e ti aiuterà a fare chiarezza su alcuni aspetti dell’attività economica.

Che cosa significa provento?

Il termine “provento” sta ad indicare quello che si ricava da un’entrata o da un reddito. È in sostanza un’entrata di denaro che deriva da un’attività lucrativa.

Che significa assegno introitato?

L’assegno introitato non è nient’altro che l’assegno incassato. Con questo termine quindi si definisce l’assegno convertito in denaro per il creditore.

Domande correlate

Cosa significa assegni sbf?

Tra le varie sigle che distinguono gli elementi della tecnica bancaria, troviamo anche la sigla “sbf”,  relativa agli assegni. Tale dicitura sta ad indicare la ricezione di un pagamento effettuato tramite girata di un titolo. Il pagamento si considera perfezionato quando non risultano contestazioni sulla copertura del titolo e sulla sua validità nel momento in cui viene portato all’incasso.

Come funziona i l sbf?

Il salvo buon fine sostanzialmente è una garanzia per il creditore, perché sta a significare “con rivalsa”. Se alla scadenza di una ricevuta questa torna indietro insoluta perché il cliente non ha effettuato il pagamento, sarà la banca a provvedere al recupero delle somme dal conto corrente dell’azienda.

Che cosa sono i proventi finanziari?

Nella contabilità aziendale, con il termine “proventi finanziari”, si indicano i ricavi derivanti dall’attività di un’impresa. Nello specifico sono proventi finanziari:

  • interessi attivi su conti e depositi bancari
  • interessi di mora per dilazioni di pagamento concesse ai clienti
  • guadagni derivanti da vendite di titoli
  • entrate derivanti da partecipazione ad altre società

Cosa sono altri ricavi e proventi?

Nel conto economico civilistico è presente una voce chiamata “altri ricavi e proventi”. Questa voce comprende diversi elementi, tra i quali:

  • fitti attivi di terreni, macchinari, fabbricati, impianti
  • canoni attivi e royalties da diritti d’autore, marchi e brevetti
  • proventi derivanti da debiti prescritti.

Quali sono i proventi e gli oneri finanziari?

Nel conto economico di un’attività è riportata la voce “proventi e oneri finanziari”, ma cosa riguarda? Si riferisce ai componenti positivi e negativi del risultato economico d’esercizio derivanti dall’attività finanziaria. Alcuni esempi di proventi:

  • dividendi su partecipazioni al lordo di eventuali ritenute
  • utili distribuiti da joint ventures e consorzi
  • eventuali utili distribuiti da imprese partecipate

Cosa sono i ricavi per un’azienda?

Nell’economia aziendale, il termine “ricavo” sta ad indicare l’utile che un’impresa ottiene a seguito della vendita di beni e servizi. Spesso viene confuso con il “guadagno”, che invece sta ad indicare la differenza tra i ricavi e i costi di gestione sostenuti nell’attività.

Quali sono i ricavi atipici?

I ricavi atipici sono quei redditi che derivano da operazioni non ricorrenti.

Dove vanno i proventi vari?

I proventi vari sono quei proventi di natura non finanziaria e vanno alla voce A5 del Conto Economico.

Che cosa sono gli oneri finanziari?

Gli oneri finanziari sono dei costi, quindi componenti negativi di reddito, sostenuti dall’impresa per ottenere finanziamenti. Sono oneri finanziari, ad esempio:

  • interessi  e sconti passivi su finanziamenti erogati da banche
  • spese bancarie e accessorie ai finanziamenti

Cosa si mette nel conto economico?

Il conto economico è un elemento fondamentale tra le voci presenti in bilancio ed è l’insieme delle operazioni che portano al raggiungimento di un risultato nell’esercizio finanziario. È composto da due diverse parti, una parte positiva e una negativa. 

Nella parte positiva si inseriranno gli introiti delle vendite di prodotti o servizi e gli interessi e fitti attivi. In quella negativa invece si indicheranno gli acquisti, le spese per le utenze e per il personale, i fitti passivi, le imposte e le tasse.

Come funziona il portafoglio RiBa?

Il portafoglio RiBa è l’insieme delle ricevute bancarie detenute dal professionista o dall’impresa che le hanno ricevute in pagamento. Molte transazioni oggi sono regolarizzate dalle imprese tramite RiBa, tanto che il portafoglio RiBa stesso si può portare all’incasso.

Come funziona il pagamento con RiBa?

Nel pagamento con RiBa, il creditore invia al debitore la fattura con riportata la dicitura “seguirà RiBa”. Il debitore effettuerà il pagamento all’istituto di credito che, a sua volta, avviserà la banca del creditore dell’avvenuto pagamento e provvederà al versamento delle somme incassate. 

Quindi la banca svolge funzione di intermediario tra le parti e costituisce una garanzia per chi deve incassare le fatture.

Quanto tempo si può pagare la RiBa dopo la scadenza?

La RiBa va tassativamente pagata entro il giorno indicato. Il debitore riceve la RiBa almeno venti giorni prima della scadenza, tempo durante il quale dovrà provvedere al pagamento in quanto non è concesso oltrepassare  la data di scadenza riportata sull’avviso. Se ciò non avviene, la RiBa sarà insoluta e sarà reinviata alla banca del creditore.

Che significa assegni al dopo incasso? 

Con il termine “assegni al dopo incasso” si definisce una forma di pagamento in cui il beneficiario riceve l’accredito della somma da percepire soltanto quando la banca negoziatrice ha ricevuto l’importo da incassare da parte della banca trassata.

Cosa sono gli effetti salvo buon fine?

L’anticipo effetti salvo buon fine è un’operazione bancaria grazie alla quale la banca anticipa al cliente, professionista o impresa, l’importo di crediti non ancora scaduti.

Cosa sono le RiBa salvo buon fine?

Le RiBa sono servizi di incasso di cui si avvalgono i professionisti o le imprese per incassare i loro compensi corrisposti dai clienti. La RiBa salvo buon fine si ha quando il professionista gira le ricevute bancarie alla banca prima della scadenza. La banca emette subito pagamento al netto delle commissioni. Quando il debitore paga, l’anticipazione si estingue.

Dove vanno le plusvalenze ordinarie nel Conto Economico riclassificato?

Le plusvalenze ordinarie derivano dalla vendita di beni impiegati nella normale attività produttiva, ceduti per il naturale logorio tecnico ed economico. Vengono iscritte nel Conto Economico alla voce “Valore della produzione, altri ricavi e proventi”.

Dove vanno i dividendi nel Conto Economico?

I dividendi sono quella parte degli utili d’esercizio che la società decide di distribuire tra i soci. Nel Conto Economico vanno inseriti alla voce C15, “Proventi da partecipazioni”. 

Dove vanno le sopravvenienze passive nel Conto Economico?

Le sopravvenienze passive sono dei costi improvvisi, passività imprevedibili che comunque devono essere iscritte a bilancio nel Conto Economico. Dove vanno indicate? Nel conto oneri straordinari, diversamente dalle altre sopravvenienze passive che vanno nel conto oneri diversi.

Quali sono i ricavi straordinari?

Con l’espressione “ricavi straordinari” si indicano tutti quei proventi che derivano dalla gestione straordinaria dell’impresa, al di fuori quindi della normale gestione.

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