Quale antibiotico si usa per la linfagite?

Diciamocelo: ammalarsi è una vera rogna! Vorremmo non accadesse mai, eppure non è così.

E la cosa peggiore è quando ci prendiamo una brutta infezione batterica. Infatti in quel caso siamo costretti  a prenderci qualche antibiotico.

In particolare, potresti chiederti: quale antibiotico si usa per la linfagite?

Tale patologia si manifesta come un’infiammazione dei vasi linfatici. Ma cosa significa esattamente?

Vediamo nel dettaglio le informazioni a riguardo in questo articolo.

Quale antibiotico per linfagite?

Il trattamento di un quadro acuto di linfagite erisipeloide prevede l’impiego di una terapia antibiotica.

Inizialmente questa è a largo spettro e successivamente mira su un antibiogramma.

Vediamo meglio nel dettaglio di cosa si tratta.

Come si guarisce dalla linfagite?

Nel caso di linfagite batterica, questa non passa con del semplice riposo. È necessaria una terapia antibiotica!

A volte, se ne senti il bisogno, puoi assumere farmaci antinfiammatori e analgesici. Il loro scopo è quello di ridurre l’infiammazione e il dolore locale.

Nei peggiori casi, come ad esempio un ascesso, sarà doveroso sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Perché viene la linfagite?

La linfagite è un’infiammazione, che sia acuta o cronica, che riguarda i vasi linfatici.

Le cause possono essere molteplici. Spesso il processo infiammatorio si collega ad un’infezione causata dall’ingresso di patogeni nei vasi linfatici.

Questo può avvenire per diversi motivi, come:

  • Abrasioni
  • Ferite
  • Tagli
  • Punture
  • Infezioni concomitanti

Chi è il medico che si occupa del sistema linfatico?

Il linfologo è il medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle problematiche vascolari di tipo linfatico.

Il linfologo è la figura che si prende cura di pazienti con patologie a carico del sistema linfatico.

Tali patologie possono insorgere con grave gonfiore agli arti superiori e inferiori. Tale condizione prende il nome di linfedema.

Come si diagnostica la linfagite?

Il primo passo per diagnosticare una linfagite è effettuare un’ecografia. In particolare questa va fatta dei tessuti superficiali e profondi delle gambe.

Questo esame è utilissimo per dimostrare la sede, la causa e il grado di gonfiore.

Ma non solo. L’ecografia serve per valutare lo spessore del tessuto infiammato dalla linfagite.

Antibiotici: come e quando usarli?


Domande correlate

Come si può riconoscere un linfedema?

Un linfedema si riconosce attraverso delle sensazioni personali e, a volte, soggettive sull’arto colpito.

In particolare riconosciamo:

  • Difficoltà a muovere l’arto colpito
  • Ispessimento della pelle con alterazione della colorazione
  • Pelle fragile e suscettibile alle infezioni
  • Percezione di pesantezza e costrizione dell’arto affetto
  • Prurito e tensione della pelle dell’arto coinvolto

Che cos’è la linfagite?

La linfagite è quindi un’infiammazione di uno o più vasi linfatici.

Tale infiammazione solitamente è causata da un’infezione. La causa spesso è scaturita da batteri di tipo streptococchi.

Quali sono le malattie del sistema linfatico?

I disturbi a carico del sistema linfatico sono vari ed eterogenei.

Un esempio sono i tumori nei linfonodi che possono interferire con il flusso della linfa attraverso il linfonodo. Inoltre i tumori possono ostruire i dotti linfatici.

Un tipo di tumore è il linfangiosarcoma: questo tumore molto raro può svilupparsi nelle cellule del sistema linfatico.

Come si può ripulire il sistema linfatico?

Il sistema linfatico è quello che drena in qualche modo i liquidi contenuti all’interno del nostro organismo.

Per mantenere un sistema linfatico in buone condizioni è consigliabile:

  • Mangiare molta frutta e verdura
  • Bere molta acqua, soprattutto a digiuno
  • Camminare tutti i gironi
  • Ridurre l’apporto di sale e cibi preconfezionati
  • Limitare il consumo di zuccheri
  • Praticare l’idrocolonterapia

Che cosa posso fare per migliorare la circolazione linfatica?

Esistono in commercio molti integratori, bevande e quant’altro che sono indicati per migliorare la circolazione linfatica.

Una pianta per eccellenza, in grado di riattivare il drenaggio linfatico, è la betulla.

Ma anche l’ananas, con la sua duplice funzione antinfiammatoria, stimola l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Inoltre c’è il fucus, che risulta utile quando il tuo metabolismo è lento. Infatti questa pianta stimola il metabolismo, riducendo gli accumuli di adipe.

Come posso prevenire la linfagite?

La prevenzione delle linfagiti è molto importante. Questo perché ad ogni infezione, l’ingorgo linfatico peggiora nella zona affetta da linfedema. Ciò comporta un incremento progressivo dell’infiammazione.

Per prevenire ciò è importante lavare l’arto affetto da linfedema una volta al giorno con un detergente molto delicato.

Che significa quando esce acqua dalle gambe?

La perdita di liquidi da un arto, non associabile alla semplice sudorazione, può essere un campanello di allarme.

Quando si perdono liquidi da una gamba, ciò significa che si ha un’alterata circolazione venosa. Questa può essere complicata da ferite superficiali: le ulcere venose.

Altre volte, invece, tale sintomo può stare a significare l’insorgenza di problemi:

  • Cardiaci
  • Epatici
  • Renali 

Come si cura il linfedema alle gambe?

Al giorno d’oggi non esiste una cura specifica per il linfedema alle gambe. Questo perché si tratta di una condizione cronica.

Se ne soffri, però, puoi alleviare la tua condizione riducendo l’edema!

Ciò è possibile tramite il linfodrenaggio manuale. Tale terapia permette di stimolare manualmente il sistema linfatico. Ciò porta a drenare l’accumulo di liquidi che causa il linfedema.

Come curare l’edema agli arti inferiori?

Come abbiamo già anticipato, l’edema agli arti inferiori non è curabile.

Alcune accortezze però risultano utili per migliorare la condizione.

Ad esempio:

  • Applica del ghiaccio nelle gambe
  • Tieni le gambe sollevate, soprattutto durante le ore di sonno
  • Indossa calze elastiche, così da permettere il riassorbimento dell’edema
  • Sottoponiti a sedute di massaggio che possano aiutare a drenare i liquidi

Quali sono i cibi da mangiare con il linfedema?

Molti cibi, specialmente frutta e verdura, risultano molto utili per trattare il linfedema.

In particolare gli alimenti che aiutano il drenaggio linfatico sono:

  • Avena
  • Aglio
  • Sedano
  • Lattuga
  • Carciofi
  • Barbabietole
  • Finocchio
  • Cetrioli
  • Crescione
  • Mirtilli
  • Menta piperita
  • Bacche di ginepro
  • asparagi

Come posso curare l’infezione?

Le infezioni sono quasi sempre causate da batteri. Per questo è importante, quando l’infezione è di tipo batterico, agire attraverso l’uso di antibiotici.

Gli antibiotici che si possono usare sono a livello locale o sistemico.

Purtroppo, dato l’uso sconsiderato che si è fatto negli anni, unito all’estrema adattabilità dei batteri, gli antibiotici spesso possono non funzionare. 

Questo perché i batteri hanno assunto una resistenza elevata agli antibiotici.

Che cosa blocca il sistema linfatico?

La causa principale di un blocco del sistema linfatico è sicuramente la presenza di tumori maligni.

Questi tumori possono infatti comprimere i vasi linfatici e ridurre il flusso. Inoltre le cellule tumorali possono penetrare nei vasi e profilare, bloccando ulteriormente il flusso.

Anche le radiazioni hanno un loro ruolo. Infatti esse possono causare fibrosi tissutale che può anche compromettere il flusso linfatico.

Come funziona il sistema linfatico?

Il sistema linfatico serve da filtraggio e difesa immunitaria per il nostro organismo. Esso è formato dai linfonodi e dai vasi linfatici.

La funzione principale del sistema linfatico è quella di trasportare la linfa prodotta dai tessuti del corpo. Inoltre vengono trasportate le proteine e altre sostanze nell’organismo.

Il sistema linfatico è quindi, anche, strettamente correlato a quello circolatorio.

Cosa succede quando il sistema linfatico va in tilt?

Quando il sistema linfatico inizia a deficiere delle sue capacità, si iniziano ad accumulare i liquidi nei vari distretti corporei.

In particolare si ha un aumento del volume di liquidi negli spazi interstiziali. Questo crea gonfiore, definito edema, che risulta essere la conseguenza diretta dell’immobilizzazione prolungata della linfa.

Anche traumi, malattie ed interventi chirurgici possono portare ad un accumulo di liquidi.

Quali esami del sangue si fanno per scoprire se si ha un linfoma?

È importante ricordare che per una diagnosi completa bisogna rivolgersi ad uno specialista. Lui saprà come procedere tramite esami diretti e strumentali.

L’esame del sangue può comunque aiutare a completare la diagnosi. Questo perché in caso di linfomi, si possono avere alcuni valori anomali.

Un esempio sono i valori dei globuli bianchi, di quelli rossi e delle piastrine. Ma anche un aumento dei livelli di lattato-deidrogenasi può essere un campanello di allarme.

Quali organi colpisce il linfoma?

I linfomi possono avere diverse sedi in cui colpiscono.

Il linfoma di Hodgkin, ad esempio, è un tumore del sistema linfatico.

Questo origina dai linfociti B che possono essere presenti in numerosi organi, quali:

  • Linfonodi
  • Milza
  • Midollo osseo
  • Sangue 

Dove si trovano i linfonodi nel piede?

Come essere umani noi possediamo circa 600 linfonodi.

Spesso i linfonodi sono aggregati tra loro. In particolare ne troviamo molti in alcuni punti strategici del nostro corpo, come:

  • Collo
  • Ascelle
  • Inguine
  • Addome

Negli arti inferiori troviamo per lo più i vasi linfatici che aiutano a drenare i liquidi del nostro corpo.

Come si formano i linfedemi?

Spesso i linfedemi sono su base congenita. Ciò significa che possono essere dovuti ad una malformazione che causa un malfunzionamento dei vasi linfatici o dei linfonodi.

Un’altra causa di linfedema è sicuramente la presenza di un tumore. Questo può interferire con il funzionamento del sistema linfatico, non permettendo un giusto drenaggio dei liquidi.

Perché si gonfia una gamba?

Nella stragrande maggioranza dei casi, le gambe gonfie sono la conseguenza di ritenzione idrica. La ritenzione idrica altro non è che l’accumulo di liquidi nell’area interessata.

A volte le gambe gonfie sono associate ad un’infiammazione o a traumi locali.

Quando si gonfia tutto il corpo?

L’edema è il gonfiore di una parte del corpo. Questo è causato dall’accumulo di quantità di liquido linfatico nei tessuti.

Spesso l’edema riguarda gli arti inferiori, ma può anche interessare il viso e le mani.


Fonti

Lascia un commento